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26 luglio 1822
A MATTIOLI VITTORIO
A . I . D . G
Nobilissimo Sig [ no ] r [ e ]
Io sottoscritto incombensato ]!) dal Sig . r Conte suo fratello Allessando^ !) che tuttora è fuori di Roma nel S . Convento dei ]!) S . Silvestro al Tusculano custodito dai RR . PP . Carmelitani Scalzi per ristabilirsi }] in salute le scrivo queste poche righe . Dall ’ accluso attestato di valente Professore di di ( ! ) medicina sottoscritto , e firmato della ]!) Potestà Austriaca poterà ]!) sempre più desumere12 quanto sia opportuna non meno che necessaria la sua venuta qua in Roma , onde il suo fratello già lodato aspira di presto seco lei personalmente abboccarsi ]!) il medesimo è sicuro che conosciuta tale e sì particolare circostansa ]!), V . S . non lascierà ]!) di porre in opera tutti i mezzi i più opportuni pela ]!) sollecita sua sospiratissima necessaria venuta .
Alla circostansa , che pela prima volta ho l ’ onore d ’ indirizzarle queste poche righe la prego di favorirmi del benefìzio delle sue feroverose (!) preghiere presso S . D . Maestà e mi dichiaro di V . S . Nob [ ilissi ] ma
Roma li 26 Luglio 1822
Umo , Dmo , Obbmo S [ ervito ] re
Vincenzo Pallotti
Sacerdote /
1 Di questa lettera abbiamo soltanto una copia vergata da mano sconosciuta e poco esercitata . D destinatario è , come risulta dal testo , il fratello del Conte Alessandro Mattioli ( 1763-1848 ), vedi la nota biografica su Alessandro M .
2 Orig . deseumire .
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