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29 maggio 1822 A PIACENTINI LUIGI A . I . D . G Ill [ ustrissi ] mo e R [ evere ] nd [ issi ] mo Monsigfnore ]
Conviene 1 dire che S . D . Maestà siasi degnata esaudire i suoi ferventissimi voti , poiché sono state tali , e si abbondanti le dolcissime
Benedizioni12 3di vita eterna , che il Padre celeste ha diffuso su degli
Esercitanti della passata Muta , cui si dette principio il dì 17 . del cadente , che non sappiamo ridirle : per dire tutto in poco diremo = si sono veduti i Prodigi della Grazia = Il Ritiro , il Silenzio , la Solitudine , la Modestia , l ’ insinuata , e sviluppata Religiosità era negli
Esercitanti ammirabile , e tanto dolcemente s ’ occupavano nella Meditazione delle Massime che tornati in Camera s ’ udivano gli esternati religiosi affetti del cuore ; e tanto hanno gustato le Prediche di Riforma , che attentamente ascoltandole ne restavano penetrati in guisa , che v ’ è stato per fino alcun giovane maturo d ’ età , di spirito , e brillante che ha domandato di venire nelle Mute seguenti ad ascoltare nella vicina Cappella le Riforme . Le suppliche pertanto di tutti gli Operaj del S . Ritiro sono sempre più anco dirette verso la sua zelantissima persona onde si degni vieppiù } moltiplicare i suoi voti presso il Trono dell ’ Altissimo , e fame fare anche da altri , affinché l ’ indicata Opera del Signore vada sempre facendo nuovi acquisti di perfezione .
I profondi , ed umili ossequi di tutti le presentiamo , delle sue Orazioni / bisognosi come siamo ne domandiamo l ’ accrescimento , e la
1 La lettera comincia con qualche parola cancellata .
2 Seguono le parole cancellate : di dolcezza .
3 Orig . viappiù
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