NUOVA FINESTRA Settembre 2026 | Page 86

INVOLUCRO www. guidafinestra. it
alcuni casi, dalla presenza di geometrie a doppia curvatura. La forma non è quindi un semplice fatto estetico, ma deriva direttamente dall’ equilibrio delle forze in gioco. Ciò comporta una stretta relazione tra architettura e ingegneria, poiché la configurazione finale della membrana è il risultato di calcoli strutturali e simulazioni digitali avanzate. Le membrane tese permettono la realizzazione di involucri leggeri, di grande impatto visivo, e vengono frequentemente utilizzate in stadi, aeroporti, spazi espositivi e padiglioni temporanei. a cui viene successivamente agganciato il telo. Questi binari fungono da sottostruttura e contemporaneamente da telaio dei pannelli. Rispetto alle facciate a pannelli, in questo sistema i binari sono montati in opera e, quindi, trasportati in cantiere in barre, senza particolari limiti di dimensioni. Il telo viene quindi trasportato indipendentemente e tensionato in opera. Con questo sistema si possono realizzare facciate molto grandi, minimizzando la carpenteria metallica di supporto.
PTFE Coated Glass Fiber Open-Mesh Fabric. Fonte: https:// www. bdir. com
Esempio di profilo per facciata tessile Facid, Schüco. Fonte: https:// www. schueco. com
SISTEMI A PANNELLI E RIVESTIMENTI TESSILI Una facciata tessile a pannelli( textile facade) si compone di una serie di pannelli di forma diversa la cui dimensione limite è dettata dal sistema di trasporto. I pannelli sono costituiti da due elementi: il telaio di bordo e il telo( o film) di rivestimento. Il telaio di bordo è solitamente in alluminio, studiato in modo da tensionare il telo a seconda dei carichi su di esso agenti. In caso di telai di dimensioni importanti, è spesso necessaria l’ integrazione di barre distanziali di irrigidimento( permanenti o temporanee, ossia che possono essere rimosse una volta che il pannello è stato posato in opera). I pannelli, prodotti in azienda, sono trasportati in cantiere e posati su una apposita sottostruttura metallica( solitamente in profili di alluminio), ancorata alla struttura dell’ edificio tramite fissaggi in carpenteria metallica. Sul mercato esistono molteplici tipologie di profili adatti alla produzione di facciate tessili. Ogni profilo ha la sua caratteristica peculiare, dalla elevata resistenza meccanica alla possibilità di realizzare forme 3D attraverso calandratura, al grado di sigillatura o ancora alla dimensione della fuga tra due pannelli. I sistemi standard prevedono una fuga nell’ ordine di 15-20 mm, ma esistono sistemi più sofisticati che permettono di ottenere fughe anche di soli 4-5 mm. Il rivestimento tessile( textile covering) prevede la posa di una serie di profili di tensionamento a binario, in alluminio,
Lo svantaggio consiste nella necessità di realizzare gran parte delle opere in cantiere. Inoltre, l’ impatto economico della sostituzione / riparazione di eventuali teli danneggiati è proporzionale alla dimensione degli elementi installati. Se nel sistema di facciata tessile a pannelli il limite dimensionale è correlato al mezzo di trasporto( è assai raro superare la dimensione di 2.5 m x 10 m), con il rivestimento tessile si potrebbero, in linea teorica, creare pannelli di dimensioni molto maggiori. Nella realtà, aumentando le dimensioni dei teli, aumenterebbe anche la tensione necessaria da applicare al fine di resistere ai carichi da vento, fino ad arrivare al limite definito dalla resistenza del telo stesso( in aree geografiche con venti tra i 25 e i 27 m / s è indicativamente tra i 4 e i 5 metri di luce corta). Per quanto riguarda il lato lungo, invece, non ci sono teoricamente limiti dimensionali, se non dettati dalle difficoltà di montaggio. Nel caso fosse necessario realizzare campiture con lati corti maggiori di 4 o 5 metri, è possibile nervare la membrana con cavetti in acciaio inseriti in apposite tasche e che hanno il compito di assorbire il carico da vento in pressione e depressione. Se strutturalmente questa operazione è efficace, dal punto di vista estetico, spesso, impatta sulla percezione estetica dell’ involucro. E’ necessario quindi valutare attentamente la soluzione tecnologica più adatta alle esigenze, mantenendo un compromesso tra dimensioni in opera e qualità estetica.
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