NUOVA FINESTRA Settembre 2026 | Page 84

INVOLUCRO www. guidafinestra. it
vetro, ma con solo l’ 1 % del peso), isolamento attivo( la configurazione a cuscino migliora notevolmente l’ isolamento termico e acustico rispetto a una singola lastra di vetro o un singolo strato di membrana), dinamicità( è possibile controllare il grado di ombreggiatura inserendo stampe, motivi o strati intermedi motorizzati, modulando attivamente la schermatura solare in base all’ ora del giorno o alla stagione). L’ ETFE è universalmente riconosciuto come un ottimo materiale da costruzione dal punto di vista del comportamento al fuoco. Il materiale è combustibile, ma poco infiammabile e autoestinguente. Inoltre, grazie alla temperatura di fusione di 275 ° C, esso è destinato a rompersi e a ritirarsi prima che le elevate temperature di un incendio possano portare al collasso della struttura di supporto. Conseguentemente, tramite la ventilazione degli ambienti sottostanti, è possibile ridurre al minimo il rischio di soffocamento dovuto alla concentrazione di fumo.
mantenuta in forma grazie a una pressione interna costante superiore a quella esterna. Questo sistema consente di creare superfici continue molto leggere e trasparenti, con eccellenti prestazioni luminose. Edifici come l’ Allianz Arena o il Water Cube dimostrano le potenzialità espressive e tecnologiche di tali sistemi, nei quali la facciata non è soltanto una chiusura edilizia, ma diventa un elemento scenografico e comunicativo. Le costruzioni pneumatiche a doppia parete sono pertanto costituite da un involucro chiuso, pressurizzato al suo interno. A tali costruzioni si può fare assumere qualsiasi forma pur avendo come matrice comune di riferimento il cosiddetto“ cuscino pneumatico”. I film ed i tessuti impiegati per la sua realizzazione devono essere non eccessivamente elastici o poco deformabili per contrastare il più possibile la tendenza( comune a tutti i pneumatici, ma accentuata in quelli a doppia parete) ad assumere una forma sferica o, comunque, con una significativa altezza del centro rispetto al
Esempio di facciata retroilluminata con cuscini in ETFE, Beijing Aquatic Centre, China. Fonte: https:// www. cantensile. com
Facciata retroilluminata con cuscini in ETFE, Allianz Arena, Monaco, Germania. Fonte: https:// www. tensinet. com
Per gli impieghi che richiedono maggiore opacità, rigidità strutturale e massima resistenza a lungo termine, le membrane in PTFE sono tra i materiali più indicati. Esse sono caratterizzate da durabilità eccellente( vita utile stimata in oltre 30 anni), buona auto-pulizia( la superficie è inerte e respinge lo sporco, mantenendo la facciata pulita con il semplice scorrere dell’ acqua piovana) e buona reazione al fuoco. Per sua natura, il PTFE è classificato come materiale non infiammabile. Infatti, la sua struttura chimica unica è intrinsecamente stabile e non supporta la combustione, rendendolo una scelta affidabile per applicazioni in cui la sicurezza antincendio è un requisito critico.
FACCIATE PNEUMATICHE E MEMBRANE TESE Dal punto di vista tipologico, le facciate tessili possono assumere configurazioni differenti. Le facciate pneumatiche“ utilizzano l’ aria come elemento strutturale”: la membrana viene perimetro. Ciò si può evitare sia intervenendo sull’ involucro, dilatandone le parti lungo il bordo e restringendo quelle centrali, sia fissando l’ involucro esterno ad anelli di pressione in camere chiuse, sia con la predisposizione di collegamenti interni tra le due parti, particolarmente utili soprattutto nel caso di coperture di grandi luci. Con i cuscini pneumatici si possono realizzare in modo molto semplice coperture e setti di separazione molto leggeri, mobili, più o meno trasparenti, in grado di fornire allo stesso tempo un buon isolamento acustico e termico. Proprio le caratteristiche di isolamento termico ed acustico, così come la possibilità di giocare sulla permeabilità alla radiazione solare dei tessuti dell’ involucro, creando una luce diffusa di ottima qualità, rendono queste strutture particolarmente indicate per creare ambienti molto confortevoli. Le membrane tese rappresentano invece la forma più classica dell’ architettura tessile. In queste strutture la stabilità dipende dalla tensione permanente del tessuto e, in
84