NUOVA FINESTRA Settembre 2026 | Page 38

La normativa di riferimento per gli imballaggi e i rifiuti da imballaggio
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La normativa di riferimento per gli imballaggi e i rifiuti da imballaggio
La normativa sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio è definita a livello europeo e recepita in Italia. Il riferimento iniziale è la Direttiva 94 / 62 / CE, che ha introdotto obiettivi di prevenzione, riutilizzo, riciclaggio e recupero, oltre al principio della responsabilità estesa del produttore. Oggi il quadro normativo è rappresentato dal Regolamento( UE) 2025 / 40( PPWR), direttamente applicabile in tutti gli Stati membri, che rafforza gli obblighi in materia di sostenibilità, riciclabilità e riduzione dei rifiuti di imballaggio. Il regolamento promuove la progettazione ecocompatibile degli imballaggi, la riduzione di peso e volume, l’ aumento del contenuto di materiale riciclato e l’ eliminazione degli imballaggi non necessari o difficilmente riciclabili. Introduce inoltre requisiti più rigorosi per etichettatura, tracciabilità e respon- sabilità dei soggetti che immettono imballaggi sul mercato, rendendo necessario integrare considerazioni ambientali, logistiche ed economiche già in fase di progettazione. Produttori, importatori e utilizzatori sono responsabili anche della gestione del fine vita degli imballaggi. In Italia tale sistema è coordinato dal CONAI( Consorzio Nazionale Imballaggi), che organizza l’ attività dei consorzi di filiera e garantisce il raggiungimento degli obiettivi di riciclo. Le imprese contribuiscono al sistema attraverso il Contributo Ambientale CONAI( CAC), destinato a finanziare raccolta, selezione e riciclo dei rifiuti di imballaggio. L’ evoluzione normativa favorisce un modello di economia circolare, in cui l’ imballaggio assume un ruolo strategico all’ interno del sistema produttivo e logistico. ribalta completamente la logica del settore, con la nascita di una logistica inversa, lontana dal modello usa e getta. Per quanto riguarda il fine vita, in ogni caso, c’ è una grandissima attenzione allo smaltimento dei prodotti da imballaggio, anche grazie all’ attività di specifici consorzi responsabili a livello nazionale della gestione del processo. Secondo le stime del CONAI per l’ anno 2026, la percentuale di riciclo di imballaggi in Italia dovrebbe raggiungere il 75 %. Il risultato non dipende esclusivamente dalla differenziazione della raccolta, ma anche da fattori di altra natura, incluso l’ attuale contesto geopolitico, che impatta sui costi dell’ energia e sulle dinamiche di mercato europeo di import ed export. In ogni caso l’ economia circolare è sempre più protagonista del settore.
LA DIGITALIZZAZIONE DEL PACKAGING PER UNA LOGISTICA PIÙ INTELLIGENTE Un ulteriore elemento che sta trasformando il ruolo degli imballaggi è la crescente digitalizzazione della filiera logistica, come del resto sta avvenendo in molti altri campi. Il packaging, pur rimanendo un supporto fisico, può trasformarsi e diventare anche un vettore informativo. L’ introduzione di sistemi di tracciabilità come QR Code, RFID e identificativi univoci consente oggi di monitorare il singolo collo lungo tutta la catena di distribuzione, dallo stabilimento fino al cantiere. Questa evoluzione può avere impatti
diretti sulla gestione operativa, in quanto offre vantaggi interessanti quali la riduzione del rischio di errori di consegna, la semplificazione della gestione delle non conformità e una migliore pianificazione delle attività di posa. In contesti complessi come quello edilizio, dove i materiali arrivano spesso just-in-time e in sequenze precise, la possibilità di integrare informazioni logistiche e tecniche direttamente sull’ imballaggio rappresenta un fattore di efficientamento significativo. In sostanza, l’ imballaggio si trasforma in un elemento ricco di tutte le informazioni necessarie ai differenti operatori lungo l’ intera filiera. Oltretutto, si tratta di un cambiamento che richiede investimenti relativamente contenuti, grazie a una tecnologia sempre più accessibile e diffusa. Banalmente, per la lettura di un QR Code è sufficiente uno smartphone. In un’ epoca in cui l’ edilizia tende all’ informatizzazione e alla digitalizzazione, grazie anche a soluzioni quali il BIM, non si dovrebbe trascurare la potenzialità di ciò che deve necessariamente rimanere un oggetto fisico. In prospettiva, l’ integrazione tra sistemi di packaging e piattaforme digitali aziendali, permetterà un dialogo molto più semplice e automatico tra i diversi soggetti coinvolti.
LE SCELTE DELLE AZIENDE CHE COMPRANO IMBALLAGGI: DA COSTO A LEVA STRATEGICA Alla luce di quanto detto finora, emerge chiaramente che le

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