NUOVA FINESTRA Settembre 2026 | Page 110

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INTERFACCE UOMO-MACCHINA

Antonio Sonzini
Come i nuovi touchscreen e i tablet industriali in produzione migliorano l’ interazione tra operatore e macchinari
Qualsiasi tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia. Lo scrisse Arthur C. Clarke decenni fa e chiunque abbia visto per la prima volta un operatore sfiorare uno schermo per richiamare i parametri di taglio di una finestra senza toccare un foglio, senza digitare nulla, sa di cosa si tratta. Non è magia, naturalmente. È un pannello HMI. Ma l’ effetto sul primo impatto è lo stesso. Nei reparti di produzione di serramenti la distanza tra chi lavora e i macchinari si sta accorciando a velocità sorprendente. HMI sta per Human-Machine Interface ovvero“ interfaccia uomo-macchina”. In parole semplici: è lo schermo o, più in generale, lo strumento attraverso cui un operatore dà istruzioni a un macchinario e riceve informazioni su ciò che sta accadendo. Fino a pochi anni fa impostare un centro di lavoro a controllo numerico( CNC) per lavorare un profilo in alluminio o in pvc richiedeva una sequenza complessa di comandi. Bisognava digitare codici su tastiere industriali obsolete o premere combinazioni di pulsanti fisici. Se l’ operatore commetteva un errore di battitura, la macchina rischiava di fresare nel punto sbagliato, buttando via metri di profilo. Una HMI moderna cancella questa complessità. Immaginiamo il display del nostro smartphone, ma più grande, robusto e progettato per funzionare anche se sfiorato con i guanti da lavoro o se sporco di polvere di taglio. L’ interfaccia uomo-macchina fa esattamente questo: traduce la complessità interna del macchinario in immagini, icone e comandi visivi semplici e immediati.
I BENEFICI SULLA PRODUTTIVITÀ AZIENDALE
• Riduzione drastica degli errori di misura e lavorazione: l’ errore millimetrico costa caro. Con le vecchie interfacce la svista era sempre dietro l’ angolo. Oggi i nuovi sistemi visualizzano l’ anteprima reale del pezzo. Se l’ operaio digita una misura fuori catalogo o incompatibile con i profili in magazzino, lo schermo si tinge di rosso e blocca l’ operazione, avvisando del pericolo prima che il danno sia fatto.
• Tempi di configurazione azzerati( Cambio Commessa Rapido): con i sistemi HMI moderni basta un tocco sullo schermo per richiamare dal server aziendale i dati della nuova commessa. La macchina si autoregola( battute, frese, inclinazione delle lame) in pochi secondi.
• Formazione dei neoassunti in tempi record: spiegare a un giovane apprendista come programmare una vecchia macchina richiede mesi. Spiegargli come usare un’ interfaccia grafica moderna, che somiglia alle applicazioni che usa ogni giorno sul suo telefono, richiede poche ore. Il lavoro diventa più intuitivo e meno stressante.
• Tracciabilità totale e controllo qualità: abbinando un tablet industriale alla produzione l’ operatore può scansionare il codice a barre o il QR Code applicato sul carrello dei profili. Sullo schermo appare la scheda tecnica dell’ infisso, i vetri da montare, gli accessori specifici( guarnizioni, cerniere, cremonesi). Una volta completata la sua fase di montaggio, l’ operaio smarca l’ attività sul tablet: il sistema centrale sa in tempo reale che l’ ordine è passato dalla linea di assemblaggio a quella di collaudo e imballaggio.
LE TRE ANIME DEL SERRAMENTO Proviamo a ipotizzare qualche esempio concreto:
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