NUOVA FINESTRA Marzo 2026 | Page 75

L’ autore
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CHE COSA REGOLA LA UNI 11998:2025 La norma si applica ai sistemi vetrati:
• installati in posizione verticale;
• con movimentazione manuale;
• non destinati a funzioni strutturali;
• composti da pannelli fissi e / o mobili che scorrono tramite guide e carrelli;
• utilizzati per delimitare spazi aperti o parzialmente aperti, senza creare volumi abitabili chiusi. Una caratteristica essenziale è che questi sistemi devono garantire la naturale aerazione degli ambienti per non configurare una chiusura edilizia stabile, con implicazioni urbanistiche. Dove possono essere installati i sistemi La UNI 11998:2025 copre sistemi destinati a:
• balconi e ballatoi
• logge e porticati
• pergole e pergolati
• terrazze
• serre bioclimatiche
• chioschi, dehors e coperture autoportanti
• contesti pubblici e privati: residenziale, commerciale, turistico ricettivo, direzionale. Sono invece esclusi:
• finestre e porte esterne( UNI EN 14351-1)
• finestre e porte interne( UNI EN 14351 2)
• facciate continue( UNI EN 13830)
• vetrazioni che fungono da protezione contro la caduta nel vuoto
Classificazione dei sistemi La norma propone due modalità principali di classificazione: In base al contesto di installazione( balconi, logge, portici, pergole, ecc.) In base alla modalità di apertura
• rototraslante
• scorrevole parallelo
• a battente
• fisso Questa classificazione permette di identificare con precisione la tipologia di sistema e i requisiti specifici associati. Componenti principali definiti dalla norma La UNI 11998:2025 descrive tutti gli elementi tecnologici che compongono un sistema, tra cui:
• guida superiore
• carrelli o pattini superiori e inferiori
• pannelli vetrati
• guarnizioni
• guida inferiore
• sistemi di fissaggio La definizione univoca dei componenti è essenziale per la corretta progettazione, installazione e manutenzione. È importante sottolineare il fatto che la UNI 11998 tratta, in generale, dei sistemi vetrati amovibili e non unicamente
Paolo Rigone, nato a Pavia il 23 agosto 1964, è ingegnere civile-edile e Direttore Tecnico di Unicmi( Unione Nazionale delle Industrie delle Costruzioni Metalliche, dell’ Involucro e dei Serramenti, ex UNCSAAL). Dottore di Ricerca in Ingegneria Ergotecnica Edile, è Professore Associato presso la Facoltà di Ingegneria Edile-Architettura del Politecnico di Milano, dove è titolare della cattedra UNICMI-Politecnico“ Progettazione dell’ involucro edilizio”. Coordina il gruppo di lavoro normativo“ CEN TC33 WG6 Curtain Walling” per la redazione delle norme tecniche sulle facciate continue. Svolge inoltre attività di libero professionista e consulente specialistico sull’ involucro edilizio, collaborando a rilevanti progetti in Italia e all’ estero.
delle vetrate amovibili panoramiche. Queste ultime risultano essere, per la norma UNI, una categoria di sistemi vetrati amovibili, privi di profili verticali di sostegno che possono determinare un impatto visivo, cosiddetti panoramici. Caratteristiche prestazionali richieste La norma stabilisce le prove o i calcoli necessari per garantire la qualità dei sistemi, tra cui: Resistenza all’ urto Secondo UNI EN 13049, con classificazione da 1 a 5. Resistenza al vento Con prove UNI EN 1932 o calcoli UNI 11463 / UNI EN 16612. Sicurezza delle vetrate Obbligo di vetro stratificato o temprato di sicurezza, con verifica delle classi d’ urto. Resistenza meccanica dei dispositivi di scorrimento Secondo UNI EN 12604. Tenuta all’ acqua, permeabilità all’ aria, isolamento acustico Quando richiesti, secondo norme specifiche europee. Proprietà radiative Per fattore solare( g) e trasmissione luminosa, secondo UNI EN 410 e norme 52022. Anche per quanto riguarda le prestazioni dei sistemi vetrati amovibili è il caso di notare che il Gruppo di Lavoro che ha redatto la norma ha incluso nell’ elenco la prestazione di resistenza all’ effrazione in quanto la caratteristica di amovibilità degli stessi e la mancanza, nella maggior parte dei casi, di elementi di telaio verticali( come nel caso delle vetrate cosiddette panoramiche) rendono questi prodotti privi di particolari e certificabili prestazioni di resistenza alle effrazioni, diversamente da quello che avviene per i serramenti esterni( porte e finestre) infissi in modo permanente nella costruzione edilizia.
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