NUOVA FINESTRA MAGGIO 2026 | Seite 91

L’ autore che posano il serramento. In ultimo ma non per importanza, abbiamo la UNI 10818 che identifica chi fa cosa e chi è responsabile delle determinate fasi che accompagnano il serramento dalla progettazione dei nodi alla posa in opera in cantiere.
L’ autore che posano il serramento. In ultimo ma non per importanza, abbiamo la UNI 10818 che identifica chi fa cosa e chi è responsabile delle determinate fasi che accompagnano il serramento dalla progettazione dei nodi alla posa in opera in cantiere.
TECNOLOGIE A CONFRONTO: IL NASTRO TERMOESPANDENTE Fatte queste premesse parliamo del nastro termoespandente, la tecnologia migliore che possiamo utilizzare per sigillare( e non solo) il serramento. Personalmente consiglio di utilizzare sempre il nastro termoespandente perché è il sistema che garantisce prestazioni più costanti e ripetibili nei diversi contesti applicativi. Facciamo un esempio pratico confrontandolo con un’ altra tecnologia che è pur sempre valida: la schiuma poliuretanica. La schiuma per poter essere utilizzata al meglio va bagnata prima e dopo, l’ acqua infatti funge da catalizzatore. Inoltre, occorre poter accedere al giunto per inserire la schiuma. Come possiamo utilizzarla con dei telai a“ Z”? Non è tecnicamente possibile. In cantiere si vedono ancora applicazioni scorrette( schiuma spruzzata sul telaio prima della posa), con risultati facilmente immaginabili. Temperature Un altro aspetto da considerare sono le temperature, le schiume poliuretaniche hanno un range di temperature ristretto- spesso da 5 a 30 °- che in molte zone climatiche d’ Italia le rendono inutilizzabili per diversi mesi. Il nastro termoespandente invece è utilizzabile 365 giorni l’ anno, con qualsiasi telaio.
Posa nastro multifunzione e sigillatura punto critico tra controtelaio e davanzale
William Bisacchi, serramentista da oltre trent’ anni, titolare dell’ a- zienda Bisacchi Bruno & C è diventato una figura di riferimento nel panorama della serramentistica nazionale. È Esperto Casaclima Junior posatore caposquadra di massimo livello( EQF- 4) secondo la norma UNI 11673-2 e fa parte del consiglio direttivo dell’ associazione Unicmi. Autore del corso per serramentisti“ Edilizia D’ Elite” e docente dell’ accademia di formazione Ambrosi & Partners Gestisce uno dei blog di settore più seguiti, ha scritto una guida e un libro e da quasi 10 anni scrive su riviste tecniche. Dopo la lunga esperienza su ShowRoom Porte & Finestre prosegue la sua collaborazione con Nuova Finestra.
Come è fatto il nastro termoespandente Il nastro termoespandente, comunemente definito nastro autoespandente precompresso, è un sistema di sigillatura costituito da schiuma poliuretanica a celle aperte impregnata con resine sintetiche. Durante il processo produttivo la schiuma poliuretanica viene impregnata con polimeri acrilici e additivi idrorepellenti, che ne stabilizzano la struttura e ne migliorano le prestazioni di durabilità e resistenza agli agenti atmosferici, in particolare alla pioggia battente, mantenendo al contempo una buona permeabilità al vapore. Successivamente, il materiale viene compresso industrialmente fino a ridurre significativamente il proprio spessore e confezionato in rotoli. In questa condizione il nastro conserva una forte energia elastica di recupero. Una volta applicato nel giunto di posa e liberato dalla compressione, il materiale si espande progressivamente fino a raggiungere lo spessore previsto, adattandosi alle irregolarità delle superfici e garantendo la continuità della sigillatura. Per facilitare le operazioni di installazione, il nastro è dotato di una banda autoadesiva laterale, utile per il posizionamento temporaneo sul telaio del serramento a seconda della scelta del posatore, scelta che non ne influenzerà le prestazioni. Tipologie e nodi Esistono diversi tipi di nastro termoespandente utilizzati nella posa dei serramenti, progettati per rispondere a differenti esigenze di sigillatura del giunto tra serramento e muratura. In questo articolo però ci concentreremo sui due tipi più utilizzati nelle installazioni eseguite secondo i criteri previsti dalla UNI 11673, ovvero il nastro BG1 per la sigillatura esterna e il nastro termoespandente multifunzione per la parte mediana del giunto secondario.
Il nastro BG1 è progettato per:
• garantire la protezione del giunto dagli agenti atmosferici( elevata resistenza alla pioggia battente);
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