L’ autore
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IL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITÀ Sebbene i vantaggi dell’ informatizzazione delle registrazioni siano riconosciuti, è necessario evitare approcci standardizzati che prescindano dalle caratteristiche dell’ impresa. Le esigenze informative di una piccola realtà non coincidono con quelle di un’ organizzazione industriale più grande e complessa. Per le imprese di dimensioni ridotte, sistemi semplici possono essere adeguati alla raccolta e analisi delle informazioni essenziali, mentre soluzioni troppo sofisticate possono generare costi e complessità non giustificati dai benefici. Al contrario, aziende più grandi possono trarre vantaggio dall’ integrazione tra sistemi FPC, software gestionali e strumenti di business intelligence. In entrambi i casi il criterio guida è la proporzionalità: il livello di digitalizzazione deve essere coerente con la complessità dell’ organizzazione e con la capacità reale di utilizzare le informazioni raccolte.
QUALITÀ DEL DATO E AFFIDABILITÀ DELLE ANALISI La digitalizzazione non elimina automaticamente errori, omissioni o incoerenze nelle registrazioni. Dati non affidabili possono generare analisi distorte e decisioni errate: la qualità dell’ analisi non può essere superiore alla qualità dei dati disponibili. Per questo la progettazione di un sistema FPC informatizzato deve curare le modalità di raccolta delle informazioni, la standardizzazione dei criteri di registrazione e la formazione del personale. Controlli eseguiti con criteri diversi o registrazioni incomplete possono compromettere l’ affidabilità delle analisi, indipendentemente dagli strumenti utilizzati. Occorre quindi chiedersi non quante informazioni registrare, ma quali siano realmente utili per il governo dei processi aziendali, ricordando che agli investimenti informatici devono affiancarsi competenze organizzative e cultura della misurazione.
L’ autore
Lorenzo Folco, professionista attivo nel settore dei serramenti dal 1991. Inizia la sua esperienza professionale come progettista di strutture metalliche non portanti nel 1988. Ha operato fino al 1996 in un’ a- zienda di progettazione e produzione di serramenti in alluminio e facciate continue, rivestendo vari ruoli dalla progettazione all’ attività tecnico-commerciale in territorio nazionale ed estero. Dal 1996 al 1998 lavora come temporary manager in un gruppo di realtà legate al settore delle costruzioni e della promozione immobiliare che ha attività nel Principato di Monaco. Nel 1998 inizia la sua più che ventennale collaborazione con una primaria realtà industriale del settore delle chiusure tecniche, in cui opera fino al 2021 in diversi settori, seguendo attività di costruzione e certificazione del SGQ, progettazione, sviluppo e caratterizzazione dei prodotti, riferimento tecnico normativo. Esperto competente negli standard di sistema e prodotto italiani ed europei e buon conoscitore delle Building Regulation in vigore nei paesi esteri, ha partecipato attivamente ai lavori di stesura di diversi testi normativi cui fa riferimento il settore dei serramenti.
EVOLUZIONE DEI REQUISITI NORMATIVI L’ introduzione di sistemi informatizzati nella gestione di un FPC rappresenta spesso un cambiamento significativo per l’ organizzazione aziendale, con nuove modalità di raccolta delle informazioni, procedure differenti e strumenti digitali che richiedono coinvolgimento delle persone, nuove competenze e una pianificazione attenta delle attività di implementazione. La UNI EN ISO 9001:2015 affronta la gestione del cambiamento al punto 6.3, richiamando la necessità di pianificare le modifiche valutando risorse, responsabilità e modalità operative per garantirne l’ efficacia, e le bozze della prossima revisione evidenziano una crescente attenzione verso la gestione delle informazioni, la loro disponibilità, la comunicazione delle modifiche, la valutazione dell’ efficacia e la verifica dei risultati ottenuti, con particolare enfasi sulla capacità di misurare gli effetti delle decisioni e dimostrarne l’ efficacia attraverso evidenze oggettive; in tale prospettiva la digitalizzazione dei dati FPC può supportare la gestione del cambiamento consentendo di definire indicatori, monitorare le modifiche e verificarne i risultati, trasformando la raccolta dati da obbligo documentale a risorsa strategica per il miglioramento continuo e il supporto alle decisioni aziendali, purché accompagnata da un approccio metodico all’ analisi delle informazioni, da obiettivi chiari e da una crescita organizzativa e culturale che permetta di utilizzare le informazioni per migliorare i processi, ridurre le inefficienze e aumentare la competitività. In questa prospettiva, la digitalizzazione non rappresenta un traguardo tecnologico, ma un percorso di crescita organizzativa e culturale. Un percorso che, se affrontato con una chiara visione degli obiettivi e delle proprie esigenze organizzative, può trasformare un obbligo di registrazione in uno strumento concreto di conoscenza, miglioramento e competitività.
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