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AGGIORNAMENTO REQUISITI ENERGETICI
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Dal 3 giugno è in vigore il DM 28 ottobre 2025 che aggiorna i requisiti minimi per la prestazione energetica degli edifici, sostituendo il decreto del 2015. Il provvedimento ridefinisce criteri, requisiti e modalità di verifica per involucro edilizio e impianti, con l’ obiettivo di allineare la normativa italiana alle più recenti direttive europee e migliorare qualità, comfort e sostenibilità del patrimonio immobiliare. Tra le novità figurano metodologie di calcolo più avanzate, con maggiore attenzione a ponti termici, superfici lorde ed edificio di riferimento, oltre a verifiche più puntuali su fabbisogni energetici e dispersioni. Il decreto introduce inoltre prescrizioni trasversali per nuove costruzioni, ristrutturazioni e riqualificazioni, rafforzando i requisiti su trasmittanza, benessere termo-igrometrico e qualità dell’ aria indoor, con controlli specifici su muffe e condensazioni. Previsto anche l’ obbligo di sistemi di automazione e controllo( BACS) almeno di classe B negli edifici non residenziali e l’ integrazione delle infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici. Le nuove regole incidono sulla classe energetica negli Attestati di Prestazione Energetica, pur in assenza di un aggiornamento automatico del modello operativo nazionale.
NUOVO APE EUROPEO
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Dal 29 maggio la direttiva Case Green avvia l’ armonizzazione europea della certificazione energetica, introducendo nuove classi A-G, criteri più ampi e il parametro GWP, con impatti su valutazioni e mercato immobiliare. L’ obiettivo è rendere comparabili gli immobili nei Paesi UE e accelerare la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio. Il nuovo APE( Attestato di Prestazione Energetica) sostituirà progressivamente il sistema italiano attuale( A4-G) con una scala unica europea, dove la classe A indicherà edifici a emissioni zero e la G i meno efficienti, mentre le classi intermedie saranno definite su base nazionale. La classificazione dipenderà anche dal contesto complessivo, con possibili riclassificazioni degli immobili. Cambiano inoltre i criteri di valutazione, con maggiore attenzione a involucro edilizio, fonti rinnovabili, sistemi di accumulo e gestione dei consumi. Tra le novità, il GWP misurerà le emissioni lungo l’ intero ciclo di vita dell’ e- dificio. Gli APE emessi prima del 29 maggio 2026 resteranno validi per 10 anni, in attesa del recepimento nazionale che definirà tempi e modalità applicative.
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