NUOVA FINESTRA GIUGNO 2026 | Page 25

Alberto Costa
Immaginate che ogni serramento che producete, ogni finestra, ogni porta, ogni facciata continua, abbia una propria carta d’ identità digitale. Non un semplice documento cartaceo allegato alla spedizione, ma un archivio intelligente e permanente, accessibile con un QR code, che racconta tutta la storia del prodotto: da dove vengono i materiali, quanta CO 2 è stata emessa per produrlo, come va installato, come va smaltito a fine vita. Questo è, nella sua essenza, il Digital Product Passport, in italiano Passaporto Digitale di Prodotto, abbreviato DPP. Non è fantascienza e non è lontano. Per i serramenti in alluminio, la scadenza è fissata al 2027. Per gli altri materiali, pvc e legno, l’ obbligo arriverà probabilmente in una seconda fase, dopo il 2028. Il settore ha tempo per prepararsi, ma non ha tempo da sprecare. Il DPP non è solo un adempimento normativo. È la più grande trasformazione nella gestione delle informazioni di prodotto che il settore delle costruzioni abbia mai affrontato.
IL CONTESTO: PERCHÉ NASCE IL DPP Per capire il Passaporto Digitale di Prodotto occorre capire il quadro normativo che lo ha generato. Ci sono due regolamenti europei che si intrecciano e che, insieme, stanno ridisegnando le regole del mercato dei prodotti da costruzione. Il Regolamento ESPR( Ecodesign for Sustainable Products Regulation) Il Reg.( UE) 2024 / 1781, noto come ESPR, è il cuore normativo del DPP. È già in vigore dal 2024 e fa parte del Green Deal europeo. Il suo obiettivo è ambizioso: rendere la maggior parte dei prodotti fisici venduti nell’ Unione Europea più sostenibili lungo l’ intero ciclo di vita, più durevoli, più riparabili, più riciclabili, più efficienti dal punto di vista energetico. L’ ESPR non è una direttiva: è un Regolamento. Questa distinzione è fondamentale. Una direttiva lascia agli Stati membri la libertà di recepirla con leggi nazionali, con tutte le varianti e i ritardi che ne conseguono. Un Regolamento è invece direttamente applicabile in tutti i Paesi UE, nello stesso momento, senza filtri nazionali. Non ci sarà spazio per proroghe italiane o adattamenti locali. L’ ESPR definisce i requisiti di sostenibilità per categorie di prodotti che vengono individuate progressivamente attraverso atti delegati della Commissione. Per ciascuna categoria, stabilisce anche gli obblighi informativi, e il DPP è lo strumento principale attraverso cui queste informazioni devono essere rese disponibili.
Alberto Costa
Consulente e imprenditore con una specializzazione nella digitalizzazione dei processi industriali e nella tracciabilità delle filiere manifatturiere, con focus sull’ applicazione della tecnologia Blockchain e sulle normative europee in materia di prodotti da costruzione, in particolare il nuovo Regolamento( UE) 2024 / 3110( CPR) e il Passaporto Digitale di Prodotto( DPP). La carriera professionale si è sviluppata presso primari gruppi industriali nazionali nel ruolo di Project Manager, con responsabilità sulla progettazione e lo sviluppo di piattaforme software per la gestione delle commesse relative alla costruzione di grandi infrastrutture pubbliche. È fondatore di Posa- Check, startup innovativa che sviluppa soluzioni digitali basate su blockchain per la tracciabilità e la certificazione dei processi di posa in opera dei prodotti per l’ involucro edilizio, e opera come consulente per imprese manifatturiere e PMI industriali.
Il nuovo CPR- Regolamento( UE) 2024 / 3110 Parallelamente all’ ESPR, il 27 novembre 2024 è stato adottato il nuovo Regolamento( UE) 2024 / 3110 sulla commercializzazione dei prodotti da costruzione, il cosiddetto nuovo CPR( Construction Products Regulation), che abroga e sostituisce il vecchio CPR 305 / 2011 in vigore da 13 anni. Il nuovo CPR introduce, per i prodotti da costruzione, un sistema di Passaporto Digitale specifico( articoli 75-77), allineato al DPP dell’ ESPR ma adattato alle peculiarità del settore edilizio. I fabbricanti di prodotti da costruzione, tra cui naturalmente i produttori di serramenti, sono tenuti a rendere disponibile il passaporto digitale entro 18 mesi dall’ entrata in vigore dell’ atto delegato che istituirà il sistema. Il nuovo CPR introduce anche un’ altra grande novità: l’ obbligo di dichiarare la prestazione ambientale del prodotto lungo l’ intero ciclo di vita( Life Cycle Assessment- LCA), con un calendario progressivo che parte dall’ 8 gennaio 2026 per le prime caratteristiche ambientali e si estende
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