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fiscali”. In uno scenario, è la qualità a fare davvero la differenza. Efficienza, durata e innovazione tecnologica rappresentano i pilastri su cui Sunbell ha costruito la propria strategia. Una scelta che si allinea con le nuove esigenze del mercato, sempre più attento alla sostenibilità, al risparmio energetico e all’ impatto ambientale lungo l’ intero ciclo di vita del prodotto.“ La funzionalità e le caratteristiche tecniche dei nostri prodotti sono gli aspetti più richiesti da progettisti e committenti”, prosegue la CEO, ribadendo il ruolo crescente della circolarità e dell’ impatto ambientale. In linea con queste tendenze, Sunbell ha intrapreso un articolato percorso di certificazione, volto a garantire qualità, trasparenza e competitività a lungo termine:“ Oltre agli aspetti energetici e ambientali, stiamo lavorando sulla qualità e sul controllo di gestione globale”. Tra le certificazioni più significative, figura l’ EPD( Environmental Product Declaration), sempre più richiesta da enti pubblici e studi di progettazione avanzati. Guardando avanti, Sunbell individua una duplice direttrice di sviluppo: il consolidamento sul mercato nazionale e un’ apertura verso l’ estero.“ Il potenziale è elevato, ma serve ancora fare cultura sulle reali alternative ai sistemi di oscuramento tradizionali, siano essi interni o esterni. Per concentrarsi sulle tende in vetrocamera, l’ attività che stiamo svolgendo in Italia e all’ estero- dopo la partecipazione dell’ azienda al Glasstec- ci sta offrendo ottimi spunti. Il rispetto per la filiera rappresenta per noi un valore imprescindibile”.
YCO- OPPORTUNITÀ STRATEGICHE DA SFRUTTARE“ Nonostante le incertezze legate alla volatilità dei costi energetici e alla situazione geopolitica internazionale, il mercato continua a mostrare una sorprendente vitalità”, osserva Andrea Borghetto, responsabile prodotto.“ La crescita, tuttavia, non è omogenea. Si sta delineando una netta polarizzazione tra le soluzioni standard e quelle ad alto valore aggiunto. Oggi non è più sufficiente proporre un prodotto funzionale: occorre offrire una soluzione completa, capace di migliorare l’ efficienza energetica, il comfort abitativo e l’ integrazione con il linguaggio architettonico. La vera sfida non è tanto la contrazione della domanda, ma la pressione sulle marginalità e la complessità normativa, soprattutto a livello europeo”. In questo contesto, le aziende devono dimostrare flessibilità produttiva, capacità progettuale e una filiera reattiva.
Andrea Borghetto, responsabile prodotto YCO
Le tendenze più rilevanti non riguardano solo la tecnologia, ma una nuova visione dell’ e- dificio come organismo integrato.“ Le chiusure oscuranti sono sempre più percepite come elementi sensoriali, in grado di regolare luce, temperatura e interazione con l’ esterno in modo adattivo e intelligente”. Se l’ integrazione domotica è ormai uno standard, YCO si spinge oltre: sviluppa soluzioni capaci di interfacciarsi con sensori ambientali, apprendere dai comportamenti degli utenti e autoregolarsi in base alle condizioni climatiche.“ L’ obiettivo è ridurre i consumi e ottimizzare l’ uso della luce naturale e dei sistemi di climatizzazione”. Dal punto di vista dei materiali, l’ alluminio resta protagonista per leggerezza e durabilità, ma accanto ad esso trovano spazio tessuti tecnici a controllo solare e compositi innovativi. Il design segue un’ estetica minimale, con volumi essenziali, superfici continue e geometrie che si fondono con l’ architettura.“ Quando il prodotto scompare nell’ edificio, deve essere tecnicamente perfetto”, sottolinea Borghetto. La normativa, spesso vissuta come un limite, rappresenta in realtà un’ opportunità strategica. YCO adotta nei propri processi i più avanzati standard di riferimento: dalla norma UNI EN 13659 alla trasmittanza termica, dal fattore solare gTot all’ abbattimento acustico.“ Sistemi come LEED, BREEAM e WELL impongono requisiti di misurabilità, certificazione e tracciabilità sempre più rigorosi. In questo scenario, i prodotti diventano strumenti culturali per un’ edilizia più consapevole, sostenibile e orientata al benessere dell’ utente”. Per il futuro, YCO individua tre grandi direttrici: digitalizzazione evoluta, sostenibilità sistemica e cultura del progetto. Le schermature diventeranno predittive, capaci di adattarsi in tempo reale ai contesti climatici e alle abitudini d’ uso. La sostenibilità riguarderà l’ intero ciclo di vita del prodotto, dalla materia prima allo smaltimento. E soprattutto sarà fondamentale formare progettisti e committenti:“ Una buona schermatura non rappresenta un costo, ma un investimento in benessere, risparmio e valore immobiliare”.
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