INVOLUCRO
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SISTEMI OSCURANTI ED EVENTI CLIMATICI ESTREMI L’ aumento della frequenza e dell’ intensità degli eventi climatici estremi, conseguenza diretta dei cambiamenti climatici, impone una revisione critica dei criteri progettuali dell’ involucro edilizio. In tale contesto, i sistemi oscuranti assumono una funzione strategica non solo per la regolazione termo-luminosa, ma anche come dispositivi di protezione passiva contro agenti atmosferici intensi, contribuendo alla resilienza degli edifici. Durante le ondate di calore, sempre più frequenti anche nelle fasce temperate, la protezione solare esterna rappresenta la soluzione più efficace per ridurre il carico termico interno. Sistemi come frangisole orientabili, tende a bracci esterni e tapparelle coibentate consentono un controllo dinamico dell’ irraggiamento solare, agendo direttamente sull’ incidenza dei raggi prima che colpiscano il vetro del serramento. Eventi come uragani, con raffiche di vento superiori ai 100 km / h, acquazzoni e grandinate impongono un’ analisi approfondita della classe di resistenza al vento dei sistemi oscuranti. I prodotti devono pertanto essere selezionati in base a test certificati secondo normative europee. Esempi di schermature che possono essere impiegate in questi casi sono, ad esempio, tapparelle metalliche con guide antivento e blocchi terminali rinforzati, che possono raggiungere la Classe 6 di resistenza al vento secondo UNI EN 13659, oppure frangisole motorizzati con sensori anemometrici dotati di logica di richiamo automatico in posizione di sicurezza in caso di forte vento. In zone soggette a fenomeni grandinigeni frequenti, è consigliabile l’ impiego di sistemi oscuranti con elevata capacità di assorbimento meccanico, come persiane o tapparelle in alluminio o acciaio, che fungano da barriera efficace contro la rottura loro e del retrostante vetro, la quale arrecherebbe ulteriori danni all’ interno dell’ edificio. Ad ogni modo, per garantire la funzionalità e la sicurezza nel tempo dei sistemi oscuranti esposti a eventi climatici estremi, è necessario adottare un approccio progettuale integrato, che comprenda anche una pianificazione della manutenzione ordinaria e controlli post-evento, specialmente per dispositivi meccanici e motorizzati, con priorità su guide, supporti e motori esposti.
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