ARCHITETTURA www. guidafinestra. it elementi e infine organizzazione in modo ordinato e catalogato. Parallelamente allo sviluppo del cantiere di riqualificazione, all’ interno dell’ edificio 9 sono stati utilizzati in forma temporanea alcuni spazi dove sono stati recuperati e riadattati alcuni degli oggetti raccolti, avviando il secondo obiettivo del caveau, ovvero la creazione di una economia circolare e di nuova vita per questi elementi identitari. L’ emissione dei QRCode e la creazione delle schede è stata avviata in collaborazione con la società 2Dto6D. Le operazioni di smontaggio e trasporto al caveau dei singoli elementi sono state divise per edificio e affidate alle imprese che avevano l’ appalto dei lavori di ristrutturazione dell’ edificio in cui erano ubicate. Questo lo stato attuale che potrebbe svilupparsi nella creazione di un uno spazio appositamente dedicato, in cui potranno trovare spazio anche alcuni degli elementi più emblematici del caveau.
degli spazi della manifattura. Il Caveau di Manifattura Tabacchi è un progetto che ha preso forma nel tempo, man mano che procedevano i lavori generali di restauro e risanamento conservativo.
UN PROGETTO DI COLLABORAZIONE Circa cento infissi esterni e interni( in legno e metallo), 36.000 mattoni e 200 oggetti, fra cui i macchinari, che costituivano parte integrante della produzione industriale sono diventati oggetto di valorizzazione del patrimonio esistente e parte di una raccolta all’ interno dell’ edificio 3. Volume su tre piani che propone i caratteri tipologici dell’ architettura anni’ 30 con prospetti configurati da un sistema di lesene e marcapiano che incorniciano finestrature con un modulo maggiore al secondo piano e minore ai due piani inferiori che insieme ad altre tipologie sono entrate a far parte dell’ archivio. L’ edificio è stato scelto in quanto idoneo alla fruibilità degli ambienti ma anche per la logica di sviluppo del progetto di recupero generale, in quanto uno degli ultimi che sarà cantierizzato. Su incarico della committenza, l’ architetto Francesca Tiri, project manager di Manifattura Tabacchi, si sta occupando del progetto dell’ archivio: catalogazione con fotografie e documenti, raccolta a campione di alcuni
MANIFATTURA TABACCHI PRIMA E DOPO Ci sono voluti dieci anni, dal 1930 al 1940, e sette diverse fasi costruttive per portare a termine l’ opificio affacciato su via delle Cascine. La configurazione planimetrica si basa su principi distributivi ben definiti e su più unità funzionali, con il nucleo produttivo e i magazzini posti al centro, collegati tra loro da una rete interna di percorsi pedonali e carrabili, e con un collegamento ferroviario esterno. Pier Luigi Nervi, allora socio dell’ impresa Nervi & Nebbiosi che collaborava con i Monopoli di Stato, ha firmato il progetto della Nuova Manifattura Tabacchi di Firenze, un’ opera che ha avuto un impatto rilevante sull’ economia, sull’ assetto urbano e sulla vita sociale della città. Dismessa nel 2001, l’ ex fabbrica di sigari è oggi oggetto di un importante intervento di rigenerazione urbana. Il masterplan, redatto da Concrete Architectural Associates e sviluppato dallo studio SANAA insieme a Studio Mumbai, prevede un complesso mix funzionale tra edifici esistenti e nuove costruzioni, con l’ ex officina di riparazione destinata a diventare un punto di riferimento urbano. Il piano è stato successivamente affinato dallo studio q-bic, in collaborazione con il paesaggista Antonio Perazzi e lo studio Piuarch, incaricato della progettazione del nuovo edificio. L’ edificio 7, destinato a residenze, è firmato da Patricia Urquiola, mentre gli edifici 8 e 9, con la stessa funzione, sono stati affidati a Quincoces-Dragò & P. Infine, l’ ex polveriera, situata all’ esterno del complesso, sarà trasformata in un asilo nido a firma dello studio Aut-Aut Architettura.
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