ATTENZIONE AL PESO DELLE ANTE Nel caso analizzato, il vetro necessario era un 66.6 + 20 + 55.2 che, al netto del peso dei plastici( PVB), presenta uno spessore totale di 22 mm. Considerando un peso specifico del vetro pari a circa 2,5 kg / dm 3, il peso complessivo si attesta intorno ai 55 kg / m 2. In un sistema già al limite della portata dei carrelli( es. 400 kg complessivi), un incremento di superficie di 1 m2 comporta quindi un aumento di peso di 55 kg. Questo incremento rende il serramento non più realizzabile con le specifiche iniziali, costringendo a rivedere il progetto. Le opzioni possibili includono la riduzione delle dimensioni complessive del serramento o, in alternativa, la suddivisione in ante più piccole, sempre previo accordo con il progettista e il committente. Inoltre, ogni modifica deve essere valutata anche rispetto al rispetto dei rapporti aeroilluminanti richiesti dalla normativa.
IMPORTANZA DEL PREVENTIVO E DELLE MISURAZIONI CORRETTE A differenza dei serramenti standard in“ 2D”, in queste applicazioni la posizione e lo spessore del muro influenzano direttamente le misure. Non è possibile affidarsi a un abaco generico: servono planimetrie precise o, meglio ancora, file DWG, per verificare l’ origine delle misurazioni architettoniche. Le misure, infatti, potrebbero essere state ricavate da spigolo interno, spigolo esterno o altri riferimenti, e a oggi non esiste una regola univoca per questo tipo di bucature.
CONTROTELAIO: SÌ O NO? La scelta tra posa con o senza controtelaio dipende da vari fattori. Il controtelaio consente di eseguire lavorazioni edilizie invasive( massetti, rasature, cappotti) prima della posa del serramento, ma introduce vincoli dimensionali. Quanto più la“ L” dell’ angolo è ridotta, tanto più complicato sarà l’ inserimento del serramento all’ interno del vano, a causa del vincolo fisso imposto dal controtelaio. Un possibile accorgimento tecnico consiste nell’ utilizzare un controtelaio rovesciato, che consente la posa del telaio dall’ esterno. In questo modo, è possibile anche assemblare il serramento direttamente in cantiere e posarlo nella sua interezza. Parlo naturalmente di angoli esterni, cioè sporgenti rispetto al perimetro dell’ edificio. Nel caso di angoli interni, ossia rientranti( come una corte o una rientranza tra due ali di edificio), il discorso si ribalta. Nella posa diretta senza controtelaio, l’ installazione del telaio risulta notevolmente semplificata: vi è un solo giunto da gestire e tutte le lavorazioni successive dovranno essere eseguite seguendo i riferimenti dati dal telaio stesso, in termini di piani, piombi e allineamenti. Tuttavia, questa soluzione comporta un rischio importante: le opere murarie, le finiture e gli impianti realizzati successivamente possono danneggiare in modo irreparabile il telaio già installato. In tal caso,
Angolo fisso
la sua sostituzione sarebbe pressoché impossibile senza interventi demolitori invasivi. La decisione va ponderata in base al tipo di costruzione( tradizionale, prefabbricata, in legno), alla precisione dell’ impresa esecutrice e all’ esperienza dei soggetti coinvolti. Nelle costruzioni“ pulite”, come quelle in legno o a secco, è generalmente più semplice optare per la posa diretta senza controtelaio, grazie alla maggiore precisione dei sistemi costruttivi e alla ridotta necessità di lavorazioni invasive successive.
SFIORI PIÙ ABBONDANTI E TOLLERANZE MINIME Visto l’ alto grado di complessità e tridimensionalità del manufatto, è consigliabile prevedere sfiori( ossia lo spessore dei giunti di posa) più ampi rispetto a quelli usualmente adottati nei serramenti tradizionali. Questo accorgimento consente da un lato di assorbire le maggiori dilatazioni termiche generate dalle superfici estese e, dall’ altro, di disporre del margine necessario per correggere eventuali fuori squadro o difetti di planarità. Nei sistemi scorrevoli panoramici, infatti, la tolleranza ammissibile si riduce spesso a pochi millimetri: un’ imprecisione anche minima può compromettere la funzionalità del serramento, a differenza di quanto accade con un telaio fisso, che ammette un grado maggiore di adattabilità in fase di installazione.
LOGISTICA E MOVIMENTAZIONE Un altro aspetto fondamentale da considerare già nella fase embrionale del progetto è la logistica legata alla movimentazione di telai e ante. Questo vale sia per cantieri al piano terra, sia- ancor di più- per contesti complessi in cui non è
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