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A SCUOLA DI
Nodo centrale senza riporto( soluzione TZ alla“ tedesca”) In altre situazioni, tuttavia, si può decidere di non avere il riporto centrale per contenere l’ ingombro delle ante. In questi casi, si adottano soluzioni come soluzioni cosiddette TZ che eviteranno l’ inserimento del riporto centrale. La soluzione TZ evita l’ utilizzo del riporto centrale riducendo le dimensioni in vista e rispondendo così a esigenze estetiche particolari. Con la soluzione TZ, il profilo dell’ anta secondaria è realizzato con un profilato verticale sul nodo centrale, che è leggermente modificato rispetto a quello principale. L’ adozione di questa soluzione è vantaggiosa in particolare per i serramenti minimali, dove si vuole contenere al massimo le sezioni. Tuttavia, non sempre è possibile scegliere questa opzione, poiché per alcune applicazioni, come i serramenti antifrazione, è necessario utilizzare la soluzione con il riporto centrale, che è certamente più robusta e sicura, ma soprattutto consente di ospitare la ferramenta idonea a tale scopo.
Riporto centrale
IL NODO CENTRALE Un’ altra caratteristica da valutare parlando dei telai mobili è in nodo centrale con la presenza o meno del riporto centrale. In una finestra a due ante, si possono adottare due soluzioni:
• con un riporto centrale interposto tra le due ante, all’ italiana;
• senza riporto centrale scegliendo opportunamente i profilati anta.
Nel caso di due ante, la sezione centrale delle due ante sarà costituita, secondo le tradizioni italiane, dal profilato dell’ anta principale, dal profilato dell’ anta secondaria e da un terzo profilo interposto, fissato all’ anta secondaria, che è il cosiddetto riporto. Cosa succede in questo caso? Si ha un impatto visivo notevole, perché ai due profilati costituenti l’ anta si aggiunge un terzo profilato, che porta ad avere delle masse notevoli in vista. Questo è inevitabile, non si può fare altrimenti. Esistono poi vari tipi di profilati per il riporto centrale in termini di estetica( ad esempio bombati o squadrati) in modo da poter riprendere la linea estetica dei profilati a cui sono abbinati.
IL FERMAVETRO Un altro elemento che caratterizza tanto i telai fissi in assenza di aperture, tanto i telai mobili è la presenza del fermavetro:
• Nella maggior parte dei casi il ferma vetro viene inserito sulla parte interna del profilato anta o telaio ed è un elemento a tutti gli effetti separato.
• In altri casi, il fermavetro è integrato nel profilato stesso( vetro“ infilato”).
Tipologie di fermavetro Il fermavetro può essere di diversa natura e cambiando la tipologia del fermavetro si ottengono risultati estetici e funzionali differenti. Distinzione fermavetri per posa vetro / geometria della sezione:
• Fermavetro a infilare
• Fermavetro aperto
• Fermavetro tubolare
Distinzione fermavetri per tipo di fissaggio:
• Fermavetro a scatto
• Fermavetro avvitato
La scelta del tipo di fermavetro può comportare poi una sequenza di posa delle guarnizioni del vetro differente: nel caso di vetro a infilare, infatti, le guarnizioni interna ed esterna vetro vanno inserite prima del vetro; negli altri casi la guarnizione cingivetro posta sul fermavetro va installata dopo aver posato il vetro, mentre quella dal lato opposto prima dell’ installazione del vetro. Ci sono anche soluzioni dove il fermavetro viene fissato tramite viti. Questa tipologia è spesso utilizzata per serramenti antiuragano, dove il fermavetro viene avvitato prima di montare un secondo fermavetro che maschera completamente le viti, per garantire un aspetto pulito e sicuro. Nel caso dei serramenti con vetri molto spessi, il fermavetro aperto è la soluzione migliore, mentre per vetri meno spessi si può utilizzare un fermavetro tubolare.
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