NUOVA FINESTRA Gennaio 2026 | Page 63

TECNOLOGIA

LO SHOCK TERMICO DEL VETRO

Andrea Stevanato
Responsabile Tecnico Civ System-Civ Consulting
Il riscaldamento o il raffreddamento parziale di un vetro può causare una sollecitazione che ne determina una rottura indesiderata. Quali sono le cause? Come possiamo riconoscerle? È possibile evitarle?
Il vetro è un materiale duro, fragile con una bassa resistenza alla frattura e un comportamento meccanico privo di fase plastica( quindi di deformazione); per queste sue caratteristiche non si devono assolutamente sottostimare le concentrazioni di tensione in prossimità di fratture, fori, zone di contatto con altri materiali e microdifetti superficiali. Tra le cause della rottura di lastre di vetro possiamo includere:
• lo sbalzo termico, ovvero un differenziale di temperatura tra centro della lastra e bordo;
• errato dimensionamento della lastra rispetto alle azioni a cui è soggetta;
• lavorazione dei bordi e dei fori / tacche non adeguata.
VALORI INDICATIVI PROPRIETÀ DEL VETRO PIANO Proprietà
Valore Densità 2.5 kg / dm ³ Durezza
6.5 Scala Mohs Modulo elastico 750000 kg / cm ² Coefficiente di Poisson 0.23 Carico di rottura a compressione 10000 kg / cm ² Carico di rottura a trazione 400 kg / cm ² Carico di rottura a flessione 400 kg / cm ² Coefficiente di dilatazione termica 9x10-6 ° C-1 Conducibilità termica 1 W /( mK) assorbimento energetico( con coating) con i bordi coperti- perché intelaiato- che in presenza di forte irraggiamento solare si riscalderanno più lentamente del resto della superficie esposta. A causa della dilatazione lineare e del fatto che il vetro non è, almeno inizialmente, plastico( cioè, gli strati non possono scorrere
Origine della frattura
Il riscaldamento o il raffreddamento parziale del vetro può causare una sollecitazione che determina una rottura indesiderata. L’ esempio pratico è rappresentato dai bordi di un vetro a elevato
Rottura per sbalzo termico con innesco al bordo
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