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AI, LA NUOVA LEVA CULTURALE PER LE IMPRESE
Letizia Di Peppo
Mai come oggi l’ Intelligenza Artificiale è al centro del dibattito pubblico, scientifico e industriale: per alcuni rappresenta la più grande opportunità del nostro tempo, per altri una potenziale minaccia. Ma cosa intendiamo davvero per“ intelligenza” quando parliamo di macchine capaci di apprendere, creare e prendere decisioni? E come possiamo integrare queste tecnologie nei processi produttivi in modo consapevole, etico e sostenibile? A queste domande hanno risposto tre esperti durante la giornata del Forum Serramenti & Vetro di ottobre a Bologna: Piero Poccianti, membro dell’ AIxIA( Associazione Italiana per l’ Intelligenza Artificiale), Valter Fraccaro( Presidente della Fondazione SAIHub ETS) e Roberto Farina( Business Development Manager di Cefriel- Politecnico di Milano).
L’ INTELLIGENZA ARTIFICIALE COME RIVOLUZIONE COGNITIVA- PIERO POCCIANTI Che cos’ è, davvero, l’ intelligenza- naturale o artificiale? Piero Poccianti la definisce come la capacità di costruire un modello della realtà e di usarlo per interpretare ciò che accade o risolvere problemi. Anche l’ essere umano agisce così: nessuno percepisce il mondo in modo oggettivo, ma attraverso modelli mentali più o meno complessi, intuizioni e ragionamenti. Lo psicologo Daniel Kahneman ha spiegato che il pensiero umano si muove su due livelli: quello veloce, intuitivo, emotivo; e
quello lento, analitico e razionale. L’ Intelligenza Artificiale riproduce questo doppio binario: i metodi simbolici imitano il“ pensiero lento”, basato su logica e strutture; quelli subsimbolici, come le reti neurali, emulano il“ pensiero veloce”. Oggi questi due approcci convergono in forme di intelligenza ibrida, dove sistemi come ChatGPT o soluzioni neuro-simboliche come AlphaGeometry integrano intuizione statistica e capacità di ragionamento. La storia dell’ AI nasce negli anni‘ 30 con la cibernetica e prende forma nel 1956 alla Conferenza di Dartmouth. Da allora la disciplina ha attraversato cicli di entusiasmo e crisi fino alle straordinarie conquiste attuali: sistemi che riconoscono immagini e volti, traducono testi, compongono musica, scrivono poesie, generano immagini risolvono problemi complessi di matematica e vincono contro campioni di scacchi, Go o poker. Oggi l’ AI è un elemento essenziale in medicina, industria, robotica, sicurezza informatica e creazione di contenuti. In Italia, uno dei punti di riferimento è l’ AIxIA, Associazione Italiana per l’ Intelligenza Artificiale, fondata nel 1988 che riunisce oltre 2.500 membri tra accademia e industria. Come spiega Poccianti, l’ AI non è una tecnologia unica, ma un vasto‘ cassetto di strumenti’: algoritmi, modelli, metodi che permettono alle macchine di percepire, analizzare, generare e prendere decisioni. Negli ultimi decenni, queste tecnologie hanno superato
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