NUOVA FINESTRA Febbraio 2025 | Seite 40

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che costituisce un ’ opportunità per ridisegnare un ’ area vicina al centro della città e per dare vita a un nuovo centro culturalmente significativo . Inaugurato il 26 settembre 2024 , secondo l ’ architetto Mario Cucinella , Founder & Design Director di MCA - Mario Cucinella Architects , questo nuovo edificio rappresenta come l ’ architettura possa dialogare con il territorio , rispettando il passato e aprendo nuovi spazi di condivisione per il futuro attraverso una visione innovativa capace di rispondere alle esigenze della comunità e alle sfide ambientali del nostro tempo . Intervenire e recuperare questi spazi urbani , infatti , consente di trovare nuove risposte alla necessità di ridurre l ’ impatto ambientale associato al comparto edile , creando opere di qualità , soprattutto in alcuni ambiti , quali quello del mondo del lavoro , del pubblico o dell ’ istruzione . In particolare , le università e i centri di formazione sono sempre più chiamati ad offrire ambienti innovativi , accoglienti e tecnologicamente avanzati , capaci di supportare nuovi modelli di apprendimento e promuovere la collaborazione tra studenti , docenti e professionisti .
EQUILIBRIO TRA PASSATO E FUTURO Trasformare strutture dismesse in qualcosa di nuovo e del tutto unico è una sfida interessante per i progettisti , che sono chiamati a reinterpretare gli spazi con stimoli particolari e con l ’ o- biettivo di valorizzare le opere originali , rispettando il contesto esistente . La creatività è fondamentale in un ’ architettura di questa natura , dato che gli ambienti destinati alla didattica devono rispondere a criteri imprescindibili quali la flessibilità , l ’ inclusività e la digitalizzazione , da integrare in un progetto di elevata qualità . L ’ intervento di riqualificazione della ex Caserma Testafochi ad opera di Mario Cucinella Architects , che ha visto la demolizione di due edifici preesistenti e la costruzione di una nuova struttura , si distingue proprio per la capacità di dare priorità ad aspetti quali la conservazione e il recupero , preservando l ’ impostazione planimetrica originaria . Allo stesso tempo , però , tale progetto risulta interessante per come riesce a rivoluzionare l ’ intera area , aprendola in un modo del tutto nuovo alla città e fungendo da catalizzatore di interazione tra studenti , cittadini e il contesto urbano . Il nuovo edificio è stato infatti pensato per accogliere spazi dedicati alla didattica e alle attività comuni delle diverse facoltà , con una capacità di circa 2000 studenti . Inoltre , l ’ intervento mira a valorizzare le attività culturali , a incrementare le aree verdi e a creare un sistema paesaggistico integrato , capace di attraversare e arricchire il tessuto urbano .
UN GHIACCIAIO ESTETICAMENTE FUNZIONALE Il progetto del Polo Universitario di Aosta è un esempio emblematico di architettura contemporanea che dialoga armoniosamente con il paesaggio circostante e il clima locale . In questo caso , l ’ ispirazione al ghiacciaio , elemento simbolico del territorio , non è solo un richiamo estetico , ma una soluzione che coniuga design e sostenibilità . I colori e le caratteristiche del nuovo complesso stabiliscono un forte legame con il paesaggio alpino innevato circostante , superando la rigidità delle strutture preesistenti della caserma . Al contempo , la forma degli edifici è stata progettata per garantire eccellenti prestazioni energetiche , riflettendo una visione che integra estetica e funzionalità . L ’ organizzazione interna privilegia un modello funzionale ispirato alla logica degli organismi naturali , in cui ogni edificio è concepito come un sistema autonomo , efficiente e flessibile . Questo approccio non solo garantisce un utilizzo ottimale delle risorse , ma promuove un ’ esperienza educativa dinamica e innovativa , in sintonia con le esigenze di una comunità accademica in costante evoluzione . Il Polo Universitario non si limita , quindi , a essere un luogo di formazione , ma si propone come un nodo vitale per l ’ intera città rendendo visibile la memoria della vecchia funzione militare e al tempo stesso donando nuovi spazi di condivisione e di vita .
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