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SOSTENIBILITÀ www. guidafinestra. it

EDIFICI A IMPATTO RIDOTTO

Letizia Di Peppo
Il futuro dell’ edilizia passa sempre più attraverso valutazioni scientifiche come LCA e criteri ambientali stringenti, che orientano prodotti e progettazione verso un minore impatto. Se ne è parlato durante Made Expo 2025
La sostenibilità nel settore delle costruzioni non è più sinonimo di sola efficienza energetica: oggi rappresenta un approccio globale che coinvolge ambiente, economia e società. Un concetto ribadito dagli esperti riuniti al convegno“ La sostenibilità negli edifici del futuro. Requisiti di prodotti e costruzioni”, svoltosi durante l’ ultima edizione del Made Expo di Milano, dove sono state presentate le nuove direttrici dell’ edilizia responsabile e gli strumenti tecnici necessari per valutarla in modo oggettivo.“ Il principio dello sviluppo sostenibile impone di soddisfare i bisogni presenti senza compromettere quelli futuri”, ha ricordato l’ ing. Valeria Erba, presidente di ANIT. Un richiamo che si inserisce perfettamente nella cornice dell’ Agenda 2030 dell’ ONU, con obiettivi che spaziano dalla promozione dell’ energia pulita( Goal 7) alla realizzazione di città inclusive e resilienti( Goal 11), fino alla promozione di modelli produttivi più responsabili( Goal 12). Traguardi che stanno diventando parte integrante delle politiche pubbliche e della progettazione degli edifici di nuova generazione.
LCA: LO STRUMENTO CHIAVE PER VALUTARE LA SOSTENIBILITÀ Al centro della transizione green si conferma la metodologia LCA( Life Cycle Assessment), oggi considerata lo strumento più affidabile e normato per valutare l’ impatto ambientale di materiali, edifici e sistemi costruttivi.“ LCA permette una valutazione quantitativa, oggettiva e completa, dalla culla alla tomba”, ha spiegato Erba, richiamando il quadro normativo che ne definisce l’ applicazione: EN 15804 per i prodotti da costruzione, EN 15978 per gli edifici e ISO 14040 come riferimento metodologico. A queste si affianca Level( s), la piattaforma europea che offre una versione semplificata degli indicatori ambientali e prestazionali. I risultati di un’ analisi LCA confluiscono nelle EPD( Environmental Product Declaration), documenti verificati che riportano indicatori chiave come il GWP( Global Warming Potential). Un dato che acquista un ruolo centrale anche nella nuova direttiva europea EPBD4 e negli attestati di prestazione energetica.
CAM: APPALTI PUBBLICI SEMPRE PIÙ ORIENTATI AL GREEN Un altro pilastro della transizione sono i CAM, Criteri Ambientali Minimi pensati per indirizzare la spesa pubblica verso materiali e soluzioni a basso impatto.“ Non esiste un vero e proprio‘ certificato CAM’: la conformità va dimostrata con documenti e prove tecniche”, ha chiarito Erba. Il nuovo decreto in arrivo amplierà il perimetro applicativo, includendo di fatto qualsiasi manufatto e introducendo procedure LCA più puntuali e punteggi premianti basati sulla riduzione degli indicatori ambientali, con particolare attenzione al GWP. Verranno imposti limiti più stringenti su emissioni interne, verifiche energetiche estive e formazione dei posatori. A supporto della transizione, anche gli incentivi evolvono: il Conto Termico 3.0 mette a disposizione contributi
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