NUOVA FINESTRA Dicembre 2025 | Page 78

DAL CANTIERE
www. guidafinestra. it
Vetro extrachiaro in facciate bianche: fondamentale per evitare l’ effetto verdognolo dei vetri standard
consapevolezza, spiacevole, che il cliente non ne fosse stato informato. 3) Dove il colore e la vista contano Negli infissi che si affacciano su panorami di grande pregio- come una terrazza sul golfo di Napoli o una villa con vista sulle Dolomiti- la qualità ottica del vetro assume un ruolo determinante. In questi contesti, la resa cromatica deve essere la più neutra possibile per restituire la realtà senza dominanti cromatiche indesiderate. I vetri standard, contenendo ossidi di ferro, introducono una tonalità verdognola che altera lievemente la percezione dei colori naturali. Un vetro extrachiaro, invece, garantisce un indice di resa cromatica( CRI) elevato, restituendo tonalità più fedeli e una trasparenza cristallina che valorizza il paesaggio, senza filtri. Lo stesso principio vale per le vetrine commerciali, dove la corretta resa dei colori è fondamentale. Negozi di abbigliamento, showroom di design o gioiellerie traggono grande vantaggio dall’ uso di vetri extrachiari: i colori risultano più veritieri, i materiali più brillanti e la luce naturale più intensa. Un dettaglio tecnico che, nella percezione visiva del cliente, può fare la differenza tra un’ esposizione ordinaria e una presentazione di alto livello( Come nella foto di apertura)
Differenza ottica tra coating a doppio e triplo strato su vetro extrachiaro
Posa vetro extrachiaro parapetto
DAL VANTAGGIO ESTETICO ALLE SCELTE TECNICHE Nei vetri low-iron occorre prestare particolare attenzione al tipo di trattamento basso emissivo( coating) che si decide di utilizzare, perché una scelta non corretta può vanificare in parte il vantaggio in termini di luminosità. Questo tipo di vetro dà il meglio di sé con coating a doppio strato d’ argento, ovvero quelli che, in vetrata doppia, consentono di ottenere un valore di Ug pari a 1,1 W / m ² K. Si tratta del miglior equilibrio possibile tra isolamento termico e trasmissione luminosa. L’ utilizzo di un coating a triplo strato d’ argento( Ug 1,0 W / m ² K) riduce sensibilmente la trasmittanza luminosa, rendendo il vetro più scuro e penalizzando proprio la caratteristica principale del low-iron, ovvero la sua straordinaria trasparenza. Lo stesso ragionamento vale per i vetri selettivi, che – a partire dal noto 70 / 35 – sono quasi sempre realizzati con triplo strato d’ argento. Pur garantendo un eccellente isolamento termico( Ug 1,0 W / m ² K in vetrata doppia), presentano una trasmissione luminosa troppo bassa per essere impiegati efficacemente in versione extrachiara. È per questo motivo che i vetri selettivi extrachiari sono molto rari o addirittura assenti dal mercato. Quando è necessario combinare trasparenza e controllo solare, un compromesso accettabile consiste nell’ utilizzare una lastra esterna selettiva“ mid-iron”( contenuto ferroso intermedio) e una lastra interna low-iron. Il risultato è un vetro meno verdognolo rispetto a uno standard, pur restando un compromesso sotto il profilo ottico. Infine, quando il progetto richiede di raggiungere valori di Ug pari a 1,0 W / m ² K per rispettare i limiti di legge, è preferibile evitare l’ impiego di vetri extrachiari con coating a triplo strato. In questi casi, se l’ esigenza estetica e termica lo impone, si può considerare una vetrata tripla low-iron, che consente di mantenere un’ elevata trasparenza pur garantendo prestazioni termiche conformi ai requisiti normativi.
78