NUOVA FINESTRA Aprile 2025 | Página 68

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di formaldeide, laccature all’ acqua e conformità ai requisiti LEED”. Anche per Flessya la sostenibilità è una priorità condivisa da clienti, fornitori e rivenditori.“ Abbiamo ottenuto la certificazione VOC secondo i protocolli LEED e stiamo concludendo l’ iter FSC”, spiega Paolo Pantaleoni. Sul piano produttivo, l’ azienda ha investito in sistemi di controllo intelligente dei consumi( MGS), e migliorato l’ isolamento termico per ottimizzare il riscaldamento e raffrescamento.“ Il prossimo passo è potenziare l’ uso di energie rinnovabili e adottare materiali, prodotti e filiera ecosostenibili”, conclude. Per GD Dorigo l’ attenzione all’ ambiente è duplice: da un lato, la scelta di materiali certificati e sostenibili; dall’ altro, la volontà di ridurre l’ impatto energetico dell’ intero ciclo produttivo.“ Abbiamo fatto grandi sforzi allo scopo di garantire che una parte rilevante dell’ energia che utilizziamo provenga da fonti rinnovabili, realizzando un impianto fotovoltaico che sviluppa 1050 kW”, spiega Rodolfo Filippetti.“ Abbiamo investito e continueremo a investire in impianti che ci consentano sempre più e sempre meglio di controllare e contenere le emissioni in atmosfera”. Anche Nusco adotta un approccio integrato, basato su materie prime tracciabili e performance efficienti:“ Innanzitutto tramite l’ uso di materiali certificati, come legno proveniente da foreste gestite in modo responsabile e finiture prive di solventi nocivi, ma anche attraverso un approccio in grado di garantire efficienza energetica sia in fase di produzione sia nelle performance dei nostri prodotti”, spiega Nello Lucio. Effebiquattro valorizza le caratteristiche naturali del legno, materiale simbolo dell’ identità aziendale.“ Selezioniamo solo legname da foreste certificate- precisa Giovanna Barzaghi- e utilizziamo materie prime riciclabili, colle senza formaldeide, vernici ecologiche e imballaggi in cartone”.“ Sostenibilità per Barausse significa innovazione continua”, afferma Elisa Barausse.“ Lavoriamo quotidianamente per migliorare la sostenibilità complessiva del sistema aziendale. Dal punto di vista ambientale, ci impegniamo a selezionare materiali certificati, privi di sostanze dannose per l’ uomo e per l’ ambiente. Abbiamo aggiornato i nostri macchinari per ridurre al massimo il consumo di energia, coperta in larga parte dal nostro impianto fotovoltaico e riutilizziamo gli scarti di legno generati in produzione per alimentare il sistema di riscaldamento interno”.
RAPPORTO TRA PRODUZIONE, DISTRIBUZIONE E VENDITA Il modo di acquistare le porte interne sta cambiando. Sempre più aziende offrono servizi di personalizzazione online, mentre l’ e-commerce- pur crescendo- convive ancora con la necessità di consulenza diretta e assistenza post-vendita.
Per un prodotto tecnico e altamente personalizzabile come la porta, restano fondamentali la relazione umana e il supporto qualificato lungo tutto il percorso d’ acquisto. Viva Porte osserva con attenzione i cambiamenti in atto nei canali di vendita:“ L’ e-commerce sta prendendo piede anche in questo settore”, afferma Filippo Santambrogio,“ pur con le limitazione che un prodotto con caratteristiche specifiche e di servizio necessario come la porta può avere. La tendenza alla personalizzazione continua a crescere, con i consumatori che cercano soluzioni uniche per le proprie esigenze”. Anche per Effebiquattro la personalizzazione è il fulcro della strategia:“ Non siamo interessati all’ e-commerce: il nostro prodotto richiede personalizzazione e consulenza”, spiega Giovanna Barzaghi.“ Sviluppiamo porte particolari e progettiamo sistemi di arredo che vadano incontro ai gusti e allo stile del cliente; quindi, il servizio di assistenza e gestione del cliente sono essenziali, dal primo contatto fino al postvendita”. Una visione condivisa da FBP, che fa della flessibilità progettuale un punto di forza.“ La personalizzazione è uno dei tratti distintivi dell’ azienda”, dichiara Lara Bertozzi.“ Offriamo soluzioni su misura in termini di dimensioni, colori e tipologia di legno. Lavoriamo a stretto contatto con professionisti del settore per rispondere a esigenze specifiche e rafforzare la fidelizzazione del cliente attraverso strategie mirate di cross-selling e down-selling”. AIP ha invece un approccio fortemente relazionale:“ Il nostro modello si fonda su una rete di partner distribuiti su tutto il territorio nazionale- spiega Marco Grussu-. Li supportiamo fornendo strumenti, materiali informativi e formazione per valorizzare al meglio i nostri prodotti esposti. La nostra porta è un elemento di design che può trasformare un ambiente, e saperla presentare può fare la differenza”. Inoltre, prosegue il responsabile marketing,“ collaboriamo attivamente con i nostri partner esterni per rispondere anche a esigenze particolari: dalla posa in cantiere alla personalizzazione del prodotto. E se emergono problemi, siamo sempre presenti per risolverli, offrendo assistenza puntuale e concreta”. GD Dorigo punta su una rete di distributori autorizzati, veri e propri partner, più che semplici intermediari.“ In un mercato sempre più caotico e disorientante per il cliente finale, il ruolo del rivenditore specializzato è fondamentale”, afferma Rodolfo Filippetti.“ Offriamo un supporto flessibile e dedicato, con un’ organizzazione pensata per accompagnare il distributore nel suo lavoro quotidiano. L’ e-commerce è già una realtà anche per le porte, e crescerà indubbiamente. Ma per ora, il valore aggiunto del rivenditore specializzato resta insostituibile”. Un punto di vista che condivide anche Flessya, che conferma la centralità del canale fisico:“ Nel nostro settore, l’ e- commerce non ha ancora preso piede- afferma Paolo Pan-
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