NUOVA FINESTRA Aprile 2025 | Page 59

Il progettista
corso nel 2001. Si sono poi susseguite diverse vicende, anche di natura politica, amministrativa e finanziaria che hanno portato avanti nel tempo l’ effettiva assegnazione dell’ incarico, l’ avvio dei lavori nel 2011 e, successivamente, la loro conclusione, che risale a fine 2022, dopo uno stop nel 2015. L’ incarico venne ufficialmente commissionato nel 2006, chiedendo di ridisegnare l’ intera area e di costruire un nuovo edificio. In quell’ anno variò il piano regolatore e si rese possibile la costruzione di edifici, al di fuori del centro storico, più alti della Mole Antonelliana. L’ architetto presentò così, nel 2007, un progetto di un nuovo grattacielo alto di duecento metri, con l’ obiettivo di disegnare un elemento che, con il tempo, dovrebbe diventare iconico per la città. Il masterplan si sviluppa su una superficie complessiva di 317.350 metri quadrati e la trasformazione urbanistica interessa i lotti di terreno di competenza di RFI( Rete Ferroviaria Italiana) e quelli su cui sorge la struttura olimpica Oval. L’ edificio realizzato conta 42 piani fuori terra e due piani interrati, raggiungendo un’ altezza complessiva di 205 metri, inserendosi nello skyline torinese come un elemento immediatamente riconoscibile. In tutto potrà ospitare 2.600 dipendenti e oltre 2.000 visitatori ed è costituito da tre elementi principali nettamente distinti per funzioni: la torre, dove hanno sede tutti gli uffici della Regione Piemonte; la corte interrata su due livelli che ospita tutti i servizi per uffici; il centro servizi, un edificio formalmente autonomo, collegato alla torre che ospita il centro congressi, la biblioteca,
Il progettista
Studio Fuksas, guidato da Massimiliano e Doriana Fuksas, è uno studio di architettura internazionale con sedi a Roma, Parigi e Shenzhen. Massimiliano Fuksas, di origine lituana, è nato a Roma nel 1944 e si è laureato in Architettura presso l’ Università di Roma“ La Sapienza” nel 1969. A partire dagli anni Ottanta è stato uno dei principali protagonisti della scena architettonica contemporanea. Da tempo dedica particolare attenzione allo studio dei problemi urbani nelle grandi aree metropolitane. Doriana Mandrelli Fuksas è nata a Roma, dove si è laureata in Storia dell’ architettura moderna e contemporanea presso l’ U- niversità di Roma“ La Sapienza” nel 1979. Ha inoltre conseguito la laurea in Architettura presso l’ ESA, École Spéciale d’ Architecture, Parigi. Negli ultimi 40 anni la società ha sviluppato oltre 600 progetti ricevendo numerosi premi internazionali, con uno staff di 170 professionisti. Grazie alla continua ricerca e ad un approccio innovativo, lo studio ha realizzato opere in tutto il mondo con una costante attenzione alla sostenibilità e all’ inclusività per un’ architettura sempre più a misura d’ uomo.
l’ audiovisiva, con l’ asilo nido alla base. La pelle esterna del centro servizi è realizzata con pannelli in vetro alternati a pannelli in alluminio, entrambi parzialmente apribili. Il volume della Torre, con base di 45 x 45 metri quadrati, è racchiuso in un’ imponente facciata vetrata a doppia pelle, la cui sommità terminerà con un giardino pensile. La hall d’ ingresso della Torre è caratterizzata da un grande vuoto a tutta altezza dove sono inserite delle“ lame” trasversali con inclinazioni diverse che rifrangono la luce, creando un caleidoscopico gioco di luci. Il progetto ha coinvolto differenti professionisti: il progetto di interior design è curato da Fuksas Design; la consulenza ingegneristica, strutturale e acustica è di Ai Engineering e Ai Studio; la consulenza ingegneristica è sempre di Manens Intertecnica; le strutture sono in collaborazione con Studio Sarti. Lo studio geotecnico è di Geodata SpA. Da un punto di vista sociale, infine, l’ edificio si propone come un polo amministrativo aperto, pensato per favorire l’ accessibilità e la connessione con la cittadinanza. Gli spazi pubblici e le aree verdi circostanti sono parte integrante del progetto, offrendo nuove occasioni di aggregazione e migliorando la vivibilità del quartiere.
IL RUOLO DELL’ INVOLUCRO La Torre della Regione Piemonte è un edificio che si caratterizza per facciate trasparenti, con il vetro come materiale protagonista. Una scelta che caratterizza spesso le architetture contemporanee perché combina pregi estetici, con la capacità di massimizzare l’ illuminazione naturale e far percepire gli edifici più“ aperti”, più capaci di dialogare con il contesto circostante. La Torre, infatti, dialoga con le architetture circostanti grazie alla sua trasparenza e leggerezza, evitando un impatto visivo invasivo. La leggerezza diviene, in sostanza, una caratteristica tipica delle costruzioni
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