INVOLUCRO A DOPPIA PELLE
Gaia Mussi, foto di Filip Dujardin, Beppe Giardino
Una doppia pelle vetrata dà vita a un edificio iconico e, al contempo, efficiente e sostenibile: la nuova sede de La Torre della Regione Piemonte che ospita tutte le funzioni e gli organi regionali
La riqualificazione urbanistica di ex aree industriali offre l’ opportunità di rileggere in modo nuovo parti di città, ridefinendole sia da un punto di vista funzionale, che architettonico. La loro dismissione, infatti, può causare differenti criticità a livello urbano, con la nascita di vuoti e( talvolta) degrado, con conseguenze anche sociali. Il compito degli architetti è, quindi, quello di reinterpretare e ridisegnare, offrendo una risposta efficace alle molteplici sfide che caratterizzano gli interventi di questa natura, generalmente anche molto complessi. Cantieri di grandi dimensioni, investimenti significativi, coinvolgimento di diversi professionisti e maestranze, burocrazia, possono essere fonte di svariate complicazioni, che danno origine a un processo di trasformazione lungo e articolato. Ciò, però, non porta in secondo piano la principale sfida per i progettisti: ripensare e ridisegnare il luogo, assicurando funzionalità ed efficienza, con forme e immagini che si inseriscano nello spazio urbano e creino un dialogo con l’ esistente. Non si tratta solo di rispondere alle necessità del quartiere e della città, ma anche di definire nuovi elementi simbolici e con chiara identità. Una partita che, spesso, si gioca sul campo della definizione dei volumi e delle facciate dell’ edificio, che del resto concorrono a trasmettere ad un primo sguardo la natura e il carattere di qualsiasi costruzione. È interessante, alla luce di tutto quanto detto, approfondire
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