4. Il Campidoglio visto dal Foro Traiano, 20-21 agosto1938
tecnica mista matita, acquarello
cm. 32 x 24,5
Rispetto alle altre vedute, questa si distingue per una particolare cura del dise-
gno. Si riconosce una scrittura analitica minuziosa per consentire la descrizione
degli edifici e la loro collocazione prospettica nello spazio. I sottili tracciati oriz-
zontali, verticali e diagonali misurano e ordinano la scena nel rispetto di quella
griglia razionale, di quella piramide visiva codificata nel Rinascimento. Il colore
contenuto favorisce il segno della matita, distingue le strutture architettoniche
e ne evidenzia la diversa fattura. Il peso delle masse è così reso e distribuito
sotto un cielo mentale privo di colori. Sulla destra si riconosce parte del Vitto-
riano, mentre il centro della com posizione è occupato dalla torre Patarina che
svetta solitaria sul complesso del Campidoglio di cui si riconosce il Palazzo Se-
natorio e la torre di Papa Niccolò V. Il resto del quadro si distribuisce in primo
piano, nella zona degli scavi animata dalle chiome verdi, gialle e viola degli al-
beri. Una massa informe che sfugge al controllo della misura spaziale e a cui
Bucci non presta tanta attenzione perché questo quadro è tutto per le architet-
ture e la loro capacità di articolare la prospettiva.
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