21) PAI: Piano Annuale dell’ Inclusività
La circolare n. 8 del 6 marzo 2013 colloca il PAI tra le azioni strategiche per realizzare una politica dell ' inclusione. Esso infatti costituisce un documento con il quale la scuola allarga la propria sfera di inclusione analizzando il processo agito, lo stato dell’ arte in merito agli interventi inclusivi in itinere e presenta la prospettiva di globale miglioramento che essa intende realizzare attraverso tutte le specifiche risorse che possiede.
Il PAI:
• nasce dall ' esigenza di dotarsi di uno strumento progettuale a livello di istituzione scolastica;
• viene predisposto dal gruppo GLI;
• viene approvato dal Collegio docenti;
• raccoglie dati quantitativi e qualitativi che sintetizzano punti di forza e di criticità della scuola, gli obiettivi che si intendono attuare e la proposta di assegnazione di risorse funzionali rispetto agli obiettivi che si intendono perseguire;
• si adotta in due fasi:
1) a inizio anno scolastico: il gruppo di lavoro per l ' inclusione predispone e propone al collegio dei docenti il piano, contenente rilevazione iniziale della situazione, programmazione degli obiettivi da perseguire e delle attività da porre in essere con obiettivi di miglioramento e strumenti di monitoraggio;
2) a fine anno scolastico: il Gruppo di lavoro per l ' inclusione presenta al Collegio docenti elementi per verificare gli obiettivi raggiunti e proposte di riprogrammazione per l ' anno successivo.
Il PAI non sostituisce le richieste di organico di sostegno delle scuole che dovranno avvenire secondo le modalità definite dalle Intendenze.
Il PAI contiene dati quantitativi e qualitativi che sintetizzano punti di forza e di criticità della scuola, gli obiettivi che si intendono attuare e la proposta di assegnazione di risorse funzionali rispetto agli obiettivi che si intendono perseguire. I dati di tipo quantitativo si riferiscono alla rilevazione degli alunni tutelati dalla L 104 / 92, dalla L 170 / 2010 e degli alunni con disturbi evolutivi specifici( ADHD, disturbo oppositivo-provocatorio, borderline cognitivo) e con disagio comportamentale o provenienti da contesto socio-culturale svantaggiato, oppure che non conoscono la lingua italiana. Tale rilevazione supera il semplice livello di classificazione laddove accompagnata dall ' analisi dei Piani educativi individualizzati( PEI) e dei Piani didattici personalizzati( PDP) degli alunni-studenti, verificando quanti sono e come incidono sulla didattica delle classi. Gli elementi qualitativi che permettono una valutazione dell ' inclusività sono: organizzazione e gestione degli spazi, tempi della gestione delle relazione tra pari e con l ' insegnante, delle modalità di lavoro rispetto a metodologie, contenuti, verifiche e valutazione degli apprendimenti. Rispetto alle metodologie, la letteratura considera ormai consolidata l ' idea che lavoro cooperativo, approcci metacognitivi, costruzione condivisa delle conoscenze e uso di tecnologie favoriscano il processo di apprendimento in contesti classe caratterizzati da una grande varietà di stile di apprendimento.
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