My first Magazine Repertorio BES 2018 | 页面 34

8.2. Osservarlo, individuarlo e gestirlo • Il disagio scolastico è determinato da fattori riconducibili alla famiglia (svantaggio socioculturale, atteggiamenti educativi inadeguati, carenze del contesto relazionale), alla scuola (strutture e organizzazione, metodologie, relazioni) ed al contesto sociale (ambiente, cultura) e può manifestarsi con difficoltà di apprendimento, deficit di età cognitiva, apatia e difficoltà relazionali ed emozionali. Il disagio scolastico può presentarsi in diverse forme che si manifestano generalmente con effetti a breve termine, tra questi è possibile rinvenire: • Disagio dell'alunno o dello studente: forma diffusa di sofferenza, malessere, senso di frustrazione, angoscia, apatia, nausea verso la realtà circostante, rassegnazione; • Disagio dell'insegnante: derivante dalla distanza tra il reale e l'ideale e da fattori di contesto quali le relazioni interpersonali, i risultati che si ottengono, le condizioni di lavoro, l'organizzazione scolastica; • Disagio della famiglia: conseguente al disagio del figlio, può portare la famiglia ad allontanarsi dalla scuola per evitare ulteriori frustrazioni; • Scarso rendimento: discrepanza tra il potenziale cognitivo e la riuscita scolastica; • Dispersione scolastica: situazione tipica di reale marginalità in quanto esclude il minore dalla possibilità di darsi gli strumenti culturali necessari per un adeguato inserimento nella società; • Dispersione della produttività: difficoltà dell’alunno-studente a concentrare le proprie risorse personali sul lavoro scolastico; • Dispersione dell'efficacia degli interventi didattici: difficoltà dei docenti a raggiungere gli obiettivi prefissati a causa del perdurare della situazione di disagio in classe; • Devianza: riferita ad un certo modo d’agire o di essere difforme dagli standard socialmente accettati. 33