8) Disagio scolastico
8.1. Come può agire la scuola per prevenirlo ed arginarlo?
Il disagio scolastico è “uno stato emotivo, non correlato significativamente a disturbi di tipo
psicopatologico, linguistici o di ritardo cognitivo, che si manifesta attraverso un insieme di
comportamenti disfunzionali che non permettono al soggetto di vivere adeguatamente le attività di
classe e di apprendere con successo, utilizzando il massimo delle proprie capacità cognitive,
affettive e relazionali 20 ”. Il disagio scolastico può assumere molteplici forme: comportamenti di
disturbo in classe, difficoltà di concentrazione, apatia, mancanza di motivazione, depressione,
isolamento, accumulo progressivo di gap dell'apprendimento, etc. Per adottare una prospettiva
inclusiva occorre in primo luogo focalizzare l'attenzione sul contesto educativo per porsi come
obiettivo la partecipazione di tutti, ciascuno con le proprie modalità. Nella gestione del disagio
scolastico, poi, diventa fondamentale assumere consapevolezza del setting pedagogico che si
struttura intorno all'alunno-studente che esprime i comportamenti disfunzionali.
Tabella 3 - ll setting pedagogico: aspetti essenziali ed interrelazione
Adattamento da CIAMBRONE R., FUSACCHIA G., I Bes. Come e cosa fare, Giunti Scuola ed., 2014, p. 110.
20 Mancini e Gabrielli, 1998.
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