My first Magazine Definitivo Dialogo_2-2018_24-12-2018-12563070 | Página 30

territorio territorio nuovo frantoio all’Agraria di Riva per azzerare gli sprechi L’obiettivo è quello di utilizzare gli scarti di lavorazione per creare sottoprodotti, dal combustibile al diserbante naturale di Vittorio Colombo i l nuovo frantoio realizzato da Agraria di Riva del Garda rappresenta un passo in avanti sulla strada dell’inno- vazione delle tecnologie e della dotazione di mezzi. È un’opportunità per essere sempre all’avanguardia sul terre- no dell’efficienza, per rispondere in maniera puntuale alle richieste e alle esigenze dei soci, alle attese dei clienti e di tutta la popolazione. In primo piano c’è la garanzia della qualità, della razionalizzazione delle risorse e, aspetto asso- lutamente importante, della tutela dell’ambiente e dell’az- zeramento degli sprechi. Con queste premesse una folla delle grandi occasioni ha fatto da cornice, sabato 6 ottobre scorso, alla presentazio- 30 ne al pubblico del nuovo frantoio realizzato da Agraria Riva all’interno della propria sede di via San Nazzaro. Il nuovo impianto permetterà alla cooperativa agricola al- togardesana di fare, come si è considerato, un nuovo salto di qualità nella produzione del pregiato olio extravergine di oliva targato «Garda trentino». L’interesse e la passione degli olivicoltori locali si è ben ma- nifestato nel gran numero di presenze che hanno parteci- pato con vivo interesse ad ogni momento della cerimonia di presentazione. C’erano il presidente Giorgio Planchen- stainer e il direttore Massimo Fia a fare gli onori di casa assieme a Furio Battelini, tecnico responsabile del frantoio. Nel corso della cerimonia il vicesindaco Caproni ha portato il saluto del Comune ed espresso apprezzamento per il ruo- lo che Agraria ha nell’opera di valorizzazione del territorio e delle sue più significative peculiarità. Anche Elisabetta Gardini, europarlamentare, ha avuto modo di constatare la validità dei progetti di investimento dei fondi dell’Unione Europea che, almeno in parte, hanno contribuito a realiz- zare il progetto di «Agraria». Le caratteristiche del nuovo frantoio sono state illustrate anche da parte di Aldino Pizzini, presidente dell’Associazio- ne produttori olivicoli, che ha sede a Verona e che è stato tra i promotori dell’intervento. «Una bella giornata di festa - è stato il commento del di- rettore Massimo Fia - abbiamo visto centinaia di persone che hanno accolto l’invito di far visita al nuovo frantoio a pochi giorni dall’inizio della raccolta delle olive (scattata il 15 ottobre). L’olio d’oliva è una passione per tanti altogar- desani. C’è chi ne produce pochi litri da poche piante, per un orgoglioso consumo familiare, e chi invece contribuisce con le proprie olive all’attività dei frantoi locali, proprio ad iniziare dal nostro dell’Agraria che storicamente rappre- senta il punto di riferimento per gli olivicoltori della nostra zona, come dimostrano i dati che ogni anno premiano il nostro impegno ed il nostro lavoro». Da tempo «Agraria» ha adottato un sistema che permette di riutilizzare i residui della lavorazione dell’oliva in seguito al suo processo di frangitura. Il risultato è che la lavora- zione dell’oliva non produce alcun residuo di lavorazione e tutti i sottoprodotti sono rilavorati per produrre materiali riutilizzabili. «Nel nostro frantoio - spiegano i responsabili di Agraria - entrano olive ed escono olio extravergine di oliva, san- sa per alimentare i bovini, nocciolino per riscaldare case e aziende, acqua pulita per i lavaggi ed un concentrato in po- lifenoli ad uso zootecnico». Molteplici sono gli obiettivi che il sodalizio si è dato con il nuovo impianto: migliorare le prestazioni, ovvero lavora- re maggiori quantitativi di oliva per dare modo a tutti di raccogliere nel momento migliore; aumentare la qualità in funzione della nostra tipologia di prodotto creando un im- pianto unico con attrezzature pensate per la nostra oliva; ottenere dai sottoprodotti di lavorazione acqua di vegeta- zione e sansa, dei derivati dell’oliva che possano essere ri- utilizzati senza sprecarne il valore intrinseco. «Siamo orgogliosi di essere tra i pionieri che operano in questo senso - hanno detto in fase di presentazione il pre- sidente Giorgio Planchestainer e il responsabile Furio Bat- telini - Nulla cambia per i soci e gli olivicoltori che vorran- no conferire presso il nostro frantoio: la lavorazione resta sempre paritaria, lotto per lotto, olivicoltore per olivicolto- re, con un minimo di molitura di 2 quintali di oliva. Siamo convinti di aver coniugato tutti gli obiettivi preposti in un frantoio innovativo a sostegno dell’olivicoltura del territo- rio e dell’ambiente». L’energia spesa in ricerca e sviluppo, attraverso progetti innovativi che stanno già dando buoni frutti, fa di Agraria un laboratorio permanente di approfon- dimento delle conoscenze, soprattutto nel campo degli antiossidanti. La presentazione ufficiale, dopo gli interventi, ha visto la visita libera al frantoio dei moltissimi partecipanti che, ac- compagnati dai tecnici, hanno avuto modo di verificare le potenzialità offerte dalla nuova dotazione; Agraria ha così inteso confermare un rapporto di collaborazione e di fidu- cia che fa ormai parte della storia del territorio. 31