Amministrazione , semplificazione dei meccanismi tecnici di gestione di tali rapporti e contemporaneo miglioramento delle verifiche di idoneità di tutte le entità coinvolte nel processo ;
• Intervento per il riconoscimento normativo della professione del lighting designer ;
• Intervento legislativo per la promulgazione di una legge nazionale sull ’ inquinamento
luminoso che annulli le 19 leggi regionali oggi in vigore ;
• Tutela della produzione degli apparecchi d ’ illuminazione delle aziende nazionali da
sempre all ’ avanguardia per la realizzazione di prodotti di qualità e di design ;
• Dare forza al concetto di sostenibilità nella sua accezione più estesa ricomprendendo tutta
la filiera della corretta illuminazione dalla progettazione alla realizzazione sino al corretto utilizzo dell ’ illuminazione elettrica , fino allo smaltimento dei prodotti in accordo con i principi dell ’ economia circolare .
Tra le tematiche più importanti affrontate nel documento si evidenzia come una corretta progettazione debba essere sempre alla base di ogni intervento , contribuendo a migliorare la prestazione e il comfort visivo e il benessere psico fisico . Se , invece , manca , anche le moderne tecnologie finiscono per non essere applicate al meglio e si finisce per vanificare le opportunità di costruire sistemi d ’ illuminazione ottimizzati e riqualificare in modo adeguato quelli esistenti . Da qui , la necessità di riconoscere , promuovere e sostenere , sempre più , da parte delle Autorità competenti la figura del lighting designer come il professionista specializzato nella redazione del progetto d ’ illuminazione , a differenza di quanto spesso accade nel nostro Paese dove l ’ inserimento di questa figura professionale nei progetti ancora non sempre è presente . Diverse sono , infatti , le realizzazioni non supportate da un progetto vero e proprio , spesso sostituito da dimensionamenti di massima o da verifiche redatte da altri attori e forniti alle Committenze da professionisti che non hanno le competenze necessarie , anche se esiste una norma di riferimento UNI 11630 che copre diversi ambiti di applicazione della luce . Così , strettamente collegato a questo tema è quello della normativa . È , infatti , emerso come sarebbe opportuno creare e / o aggiornare le norme di riferimento sia a livello nazionale che locale in diverse materie legate al settore dell ’ illuminazione , anche perché si avverte un gap , sempre più profondo , tra la normativa esistente e le esigenze di un mondo che è in grande evoluzione e che non può traghettare verso il nuovo se non supportato da regole chiare e certe su diversi concetti come , ad esempio , quello della sostenibilità , che oggi dovrebbe essere alla base di qualsiasi buon progetto sia di illuminazione interna che architetturale e urbana . Invece , tutto l ’ universo della luce è immerso in una atmosfera un po ’ sfuocata e dominata da una sorta di “ ottimismo fatalista ”: la luce si fa perché … ci vuole , gli impianti si fanno ma non si progettano ( adeguatamente ) perché basta girare un interruttore … ed ecco la luce , etc . Una corretta progettazione non può prescindere da una buona scelta dei materiali che tenga debitamente conto della loro qualità sia nel singolo elemento materico che nell ’ assemblaggio degli stessi per rimanere anche fedeli alla nostra tradizione e vocazione di Paese attento al design , al bello e ad elevati standard qualitativi e valorizzare e proteggere le eccellenze nazionali . Un ’ altra tematica collegata alle altre già citate e che riguarda in modo trasversale tutti gli ambiti di applicazione della luce è quella della formazione e , in particolare , della necessità di formare professionisti che abbiano anche nuove competenze in materia digitale e ambientale e coerenti alle nuove esigenze che il settore e le sfide del nuovo millennio impongono . Nel Manifesto si affrontano anche i rapporti con la Pubblica Amministrazione sia a livello istituzionale che locale che dovrebbero essere più “ semplificati ”, in quanto meno condizionati da una burocrazia che , soprattutto nelle gare e negli appalti , spesso è la causa di costi impropri a carico degli operatori e di tutta la collettività e più “ qualificati ” perché , una maggiore consapevolezza dei funzionari delle PA sarebbero fondamentali per migliorare la qualità degli interventi realizzati .
Manifesto of light Critical issues and proposals for the proper use of lighting in the age of transitions
The Manifesto of light promoted by the Italian Lighting Association ( AIDI ) is born to " shed light " on critical issues and opportunities for the industry
Over the past few years , AIDI has set itself the strategic goal of determining the dissemination of increasingly authoritative content in line with the changes in the social , cultural and economic context in order to create and communicate a culture of light that can keep up with the issues and challenges imposed on us by technological and digital innovations . A vision that was the basis for the organisation of the 20th National Congress , which took place last June , and where lighting was addressed as an interdisciplinary subject by deepening its necessary relationship , not only with the various areas of innovation , but also with other related worlds and topics such as Smart Cities and environmental sustainability , to name but a few examples . This led to the decision to propose the “ Manifesto della luce ”, a manifesto of light to summarize in a document also shared with the AILD , APIL , ASSIL , and UTILITALIA trade associations the demands of a world that is going through profound cultural , social and technological changes . Specifically , all the actors in the Italian lighting industry who recognize themselves in the values and mission of the Association have come together in working groups that have led to the identification of the main problems of the sector and the appropriate measures for overcoming these problems , and making an appeal , through this document , to
LUCE 60 / LUCE 342 31