Lunedì 2 giugno
TAMBURELLISTI DI TORRE PADULI
IL BEPI
Continua il viaggio alla maniera del Bepi nelle
peculiarità orobiche, tra storia ed attualità, tra
pregi e difetti, tra il serio e il faceto, ma sempre oltre il pregiudizio.
ore 12.00
ore 14,30
ore 14,30
ore 15,00
Apertura del centro
Concerto del gruppo Samadur (c/o palco principale)
Sfilata del corteo storico, partenza dal Castello
Conferenza: “La medicina tradizionale della Mongolia” (Spazio conoscenza)
ore 15,30 Canti e danze del gruppo JigRigMusica (palco princ.)
ore 17,30 Sbandieratori e musici di Mura (Palazzolo sull’Oglio)
ore 20,30 Conferenza: “Druidismo rapporto uomo madre terra, ai
giorni nostri” - Alex Archetti (Spazio conoscenza)
ore 20,45 Apertura musicale del Bepi “Un viaggio nelle peculiarità orobiche” (Palco principale)
ore 21,25 Canti e danze tradizionali del gruppo di Pizzica
Tamburellisti di Torre Paduli (Palco principale)
ore 21,45 Concerto del gruppo: Trataburata (Palazzetto)
ITALIA Il gruppo riprende la musica che guarisce i tarantati (i “morsicati”
dal mitico ragno taranta) dalla malinconia e si ispira alle grandiose tradizioni
del tamburello e della danza-scherma di Torrepaduli (Ruffano-Lecce. tutto il
Salento può essere considerato culturalmente greco ed è proprio la pizzica
che, di per se stessa, per la sua struttura e per le sue funzioni, incarna le
antiche concezioni elleniche. Anche Torrepaduli vanta ben definite origini
greco-bizantine perfezionata in musica folk a Lorient in Bretagna con i maestri bretoni Fred Samzun, Christian Lemaitre e l’irlandese Gerry O’ Connor.
Martedì 3 giugno
ore 19.00
ore 21,15
ore 22,45
AZTECHI
Apertura del centro
Canti e danze tradizionali del gruppo Aztechi del Messico (Palco principale)
Conferenza: gli Aztechi (Palco princ.)
MESSICO Le danze rituali, le musiche evocatrici, i costumi splendenti risalgono all’età d’oro del Messico, prima della scoperta dell’America e della sanguinosa conquista spagnola che ha distrutto un immenso
sapere Le danze che il gruppo propone, sono ispirate all’acqua, al
fuoco, alla terra e all’aria, gli elementi fondanti della vita; le musiche
sono eseguite su antichi strumenti che riproducono i suoni delle foreste;
le voci copiano i versi degli animali: e tutta questa magia è dedicata
alle più importanti divinità azteche, la Madre Terra e il Padre Sole, ed
è rivolta ai quattro punti cardinali che contengono il pianeta.