L'Installatore Italiano Settembre/Ottobre 2024 | Page 63

DALL ’ AREA TECNICA
ENERGIA E CLIMA

Revisione del PNIEC

Il Piano Nazionale per l ’ Energia e il Clima svolge un ruolo cruciale per l ’ Italia in quanto , contrariamente a molti altri Stati Membri , mancando una Legge sul Clima , funge da quadro di riferimento sul clima a livello nazionale . Con un orizzonte temporale fino al 2030 , il Piano costituisce la base di partenza del contributo dell ’ Italia per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti a livello europeo e internazionale . Nell ’ aprile scorso , i Ministri competenti del G7 hanno siglato un nuovo accordo per implementare i risultati della COP28 a livello nazionale . Questo accordo prevede , oltre all ’ adozione di “ piani , politiche e azioni nazionali per la progressiva eliminazione dei combustibili fossili , inclusi sforzi significativi per ridurne la domanda ”, l ’ impegno dei Grandi 7 a triplicare la capacità delle energie rinnovabili , raddoppiare l ’ efficienza energetica , sestuplicare gli stoccaggi a livello globale , incrementare notevolmente gli investimenti nella rete , completare la decarbonizzazione del settore elettrico entro il 2035 , dare priorità a l ’ elettrificazione come vettore per la decarbonizzazione dei trasporti e terminare i sussidi inefficaci ai combustibili fossili entro il prossimo anno . Alla luce di questi ambiziosi obiettivi , l ’ attuale PNIEC - aggiornato rispetto all ’ ultima versione e presentato alla Commissione Europea entro la scadenza del 30 giugno - appare parzialmente carente e ricalibrato rispetto a quanto ci si prefiggeva nella prima versione del PNIEC 2019 , forse troppo ottimistica , in considerazione dell ’ evoluzione del contesto attuale . Nell ’ aggiornare il Piano , il Ministero dell ’ Ambiente e della Sicurezza Energetica è partito da una ricognizione dei principali indicatori energetici ed emissivi per definirne lo stato dell ’ arte al 2022 ( anno di riferimento per la costruzione del nuovo Piano ) e la previsione al 2030 a politiche vigenti . In particolare , il Piano individua per ciascuna delle 5 dimensioni dell ’ Ue , obiettivi , misure , proiezioni e impatto delle politiche . Di seguito una sintesi dei profili di maggior interesse . L ’ obiettivo di riduzione delle emissioni è disciplinato in tre ambiti regolamentari principali , ovvero dalla direttiva ETS e dalla legislazione ad essa correlata ; dal regolamento c . d . effort sharing-ESR che ha stabilito per l ’ Italia che le emissioni dei settori trasporti , residenziale , terziario , industria non ricadente nel settore ETS , rifiuti e agricoltura si riducano entro il 2030 del 43,7 % rispetto ai livelli del 2005 ; dal Regolamento ( UE ) 2018 / 841 ( aggiornato nel 2023 con il Regolamento ( UE ) 839 / 2023 ) che stabilisce norme per la riduzione delle emissioni e gli assorbimenti di carbonio nel settore dell ’ uso del suolo , del cambiamento di uso del suolo e della silvicoltura ( LULUCF ). Lo scenario di riferimento per i settori inclusi nell ’ ESR indica che , nonostante le misure del PNRR e le politiche adottate fino al 31 dicembre 2021 , l ’ obiettivo di riduzione delle emissioni del -33 % entro il 2030 rispetto ai livelli del 2005 non verrà raggiunto . In tal senso , nell ’ aggiornamento del Piano la sfida diventa ancora più impegnativa e risulta evidente la necessità di adottare politiche e misure aggiuntive finalizzate a conseguire una maggior efficienza energetica nel settore civile ( residenziale e terziario ), nonché a ridurre la domanda di mobilità e a favorire la diffusione di veicoli a basse emissioni , potenziandone anche la relativa infrastruttura . Nel settore civile , per conseguire la riduzione delle emissioni al 2030 e promuovere un incremento nel risparmio sui consumi finali di energia , sono state previste misure di accelerazione del ritmo di efficientamento degli edifici esistenti , grazie ad un rafforzamento e una maggiore diffusione degli interventi di riqualificazione profonda e dall ’ applicazione di tecnologie particolarmente performanti ( come , ad esempio , pompe di calore e sistemi BACS ). Per proseguire su questa linea , si dovranno potenziare le politiche e le misure per promuovere l ’ efficienza energetica nel settore residenziale identificando nuovi strumenti per il coinvolgimento dei privati e del settore pubblico nella riqualificazione del parco edilizio esistente . Per quanto riguarda il settore elettrico , sono in parte già attuate e in parte programmate diverse misure che mirano a sostenere l ’ ulteriore diffusione di impianti a fonti rinnovabili :
• gli impianti di dimensioni contenute sono promossi attraverso varie linee di azione , quali ad esempio lo sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili e dell ’ autoconsumo singolo o collettivo , fino a misure di natura fiscale correlate alle installazioni di piccoli
www . infoimpianti . it L ’ INSTALLATORE ITALIANO 63