fisiche e funzionali differenti ; ricordiamo , tra i più importanti , per questo trattato , gli oli alchilbenzenici , polialfaolefinici , poliesteri , polialchilglicolici e altri .
Olio minerale Viene ottenuto attraverso il processo di distillazione e raffinazione del petrolio , è facilmente reperibile sul mercato sia sotto forma di olio rigenerato che di nuova produzione .
I vecchi refrigeranti ( CFC e HCFC ) si miscelavano bene con l ’ olio minerale o , in alcuni casi , con particolari tipi di oli semisintetici . Anche gli idrocarburi ( HC ) e l ’ ammoniaca sono moderatamente compatibili con l ’ olio minerale . I recenti refrigeranti ( HFC e HFO ), invece , non possono lavorare con olio minerale ma necessitano di un olio sintetico ; pertanto quando si esegue un retrofit bisogna tenere conto che , oltre alla sostituzione del vecchio refrigerante , è anche necessario cambiare il tipo di olio verificando che non restino tracce del vecchio . Quando un costruttore di compressori sceglie un olio , deve considerare anche il comportamento del lubrificante all ’ interno del circuito frigorifero , ovvero della possibilità di vederlo scorrere velocemente così da poter rientrare , in breve tempo , nel compressore . Nelle condizioni operative di funzionamento il lubrificante è sempre in soluzione con il fluido frigorigeno e laddove questo si trova in fase di vapore , si presenta sottoforma di goccioline di soluzione in miscelazione con la corrente che le trascina . Appare chiaro , quindi , che per avere un buon “ trascinamento ” dell ’ olio occorre che la solubilità rimanga pressoché costante in un ampio campo di pressioni e temperatura . Negli anni passati era stato dedicato molto tempo allo studio delle combinazioni tra oli minerali ( MO ) e refrigeranti appartenenti alle famiglie dei CFC , dei HCFC e ammoniaca per cui i comportamenti reciproci erano sufficientemente noti da garantire tutte le caratteristiche qui sopra esposte . In seguito , con l ’ avvento dei HFC , le cose cambiarono e si dovette far ricorso all ’ uso degli oli poliesteri ( miscela di esteri derivata da una miscela di acidi e alcool ) tenendo conto delle loro proprietà , disponibilità e costo contenuto . Si può pertanto dire che le interazioni fisico / chimiche tra refrigerante e olio lubrificante diventano fattori di primaria importanza nel dimensionamento delle tubazioni e motivo di accurato calcolo su gli scambiatori di calore e , in particolar modo , sull ’ evaporatore .
Quando il refrigerante entra in soluzione con l ’ olio , la viscosità della soluzione diminuisce e ciò è auspicabile ( fino ad un certo punto ) poiché consente all ’ olio di diventare maggiormente fluido e quindi di dotarsi di una maggiore scorrevolezza , fatto che gli agevola il ritorno al compressore . Quando nel mondo dei compressori frigoriferi si parla di viscosità , non si fa mai riferimento a quella nominale dell ’ olio ma solamente a quella finale della soluzione poiché è questa che stabilisce lo spessore del film tra le parti in rotazione e tutte le altre caratteristiche della lubrificazione . Per quanto detto , appare ovvio che al variare della pressione corrisponda una variazione , in massa , della quantità del fluido frigorigeno nell ’ olio e che la concentrazione refrigerante / olio cambi notevolmente tra il lato di alta pressione del circuito frigorifero e quello di bassa pressione . Nella figura 1 è stato tracciato il comportamento tipico di un refrigerante HFC quando entra in soluzione con un olio POE . Possiamo notare , infatti , che quando la pressione è bassa la viscosità finale è molto prossima alla viscosità nominale dato che la quantità di refrigerante disciolto nell ’ olio è minima . Al crescere della pressione , invece , la percentuale di refrigerante disciolto nell ’ olio aumenta e di conseguenza crolla la viscosità finale . Se ciò non fosse considerato a priori , si potrebbe incorrere nel rischio di veder compromesso il film di lubrificante che s ’ interpone tra le parti rotanti e alla fine le due superfici metalliche potrebbero ve-
Figura 1 – Comportamento dei refrigeranti HFC
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