L'Installatore Italiano Novembre | Page 43

può essere sostituito dalla garanzia sociale ) ma anche un fattore di distinzione , di stimolo , di sviluppo della personalità , di accrescimento dell ’ autonomia , di possibilità di una organizzazione personale della propria vita , che sono poi tutti aspetti della libertà , e come tali andrebbero tutti valorizzati , avendo come unico limite il rispetto della libertà degli altri .
APPLICAZIONI Questa divagazione sull ’ accumulo non è oziosa , ma può essere un approccio all ’ essenza di un nuovo tipo di regolazione automatica della temperatura ambiente , immaginata non più come la corrispondenza , in modo puntuale e contemporaneo , a una temperatura esterna , bensì come il risultato di un accumulo , o di una carica , uguale e contraria a quella prodotta dall ’ accumulo nel tempo dagli effetti della temperatura esterna , senza la necessità che i due tempi abbiano la stessa durata , né che coincidano all ’ inizio o al termine , lasciando anzi libertà all ’ uno e all ’ altro di evolversi secondo una logica a loro congeniale , e chiamandone ogni tanto a raffronto gli effetti , perché appunto la grandezza costituita dalla temperatura interna venga tenuta sotto efficace controllo . Allo stato attuale , dove il Decreto Romani impone una sensibile percentuale recupero di energia termica necessaria a un ’ abitazione civile con fonti energetiche rinnovabili , è giocoforza utilizzare un accumulo o puffer abbinato a pompe di calore o pannelli solari termici o caldaie a biomasse . Un accumulatore termico è un serbatoio progettato per accogliere un determinato volume di acqua calda , per cui deve essere ben isolato per ridurre al minimo le dispersioni . Le dimensioni dell ’ accumulatore dipendono dalle prestazioni richieste dal sistema e dal livello del carico termico necessario al riscaldamento ambientale . Generalmente , l ’ accumulatore ideale dovrebbe essere abbastanza grande da accumulare calore sufficiente a garantire la copertura di un intero giorno di energia per il riscaldamento dell ’ ambiente e per l ’ erogazione di acqua calda sanitaria nelle condizioni di punta , quindi in pieno inverno . Se il serbatoio è piccolo , la caldaia a gas , o la stufa a legna o pellet , dovrà rimanere accesa per la maggior parte del tempo . La quantità di energia misurata in kWh termici che può essere conservata da un accumulo termico dipende anche dal differenziale delle temperature richieste : la differenza tra la massima temperatura
Formiche accumulatrici ( foto di Scott Bauer )
in ingresso dalla caldaia e la minima all ’ uscita del serbatoio . Con la maggior parte delle caldaie una temperatura massima di uscita di 85 ° C si può considerare realistica , mentre come temperatura minima dell ’ acqua in uscita dal serbatoio si può considerare una temperatura di 40 ° C , sufficienti , ad esempio , per il riscaldamento radiante a pavimento o a soffitto . Pertanto , il differenziale di temperatura di 45 ° C ci permette di calcolare la capacità termica che l ’ accumulatore di calore deve avere . Con tale differenziale , infatti , un serbatoio di accumulo , ad esempio da 1.500 litri di acqua , potrà conservare , a meno delle dispersioni , circa 78,5 kWh di energia termica , abbastanza da garantire un ciclo di un ’ intera giornata per il riscaldamento della casa e dell ’ acqua calda sanitaria per una abitazione termicamente ben isolata . Le dimensioni precise dell ’ accumulo devono comunque essere calcolate tenendo conto anche dell ’ uso orario da parte dell ’ utente . Per ottenere risultati tecnicamente validi , occorre quindi affrontare una se-
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