L'Installatore Italiano Novembre/Dicembre 2024 | Page 36

PROGETTAZIONE
glia dell ’ unità che si vuole installare , dalla tipologia di pompa di calore ( aria-aria , aria-acqua , ecc .), dall ’ u- bicazione degli ambienti che devono essere serviti , dalla collocazione che deve essere eseguita dell ’ apparecchiatura , dal lay-out delle tubazioni . In linea di massima , anche per installazioni di non grandi dimensioni , possiamo prevedere una tempistica minima tra le quattro e le otto ore , variabile in base agli elementi poco sopra citati . Per le apparecchiature di maggiore potenza possono essere necessarie anche un paio di giornate lavorative . Naturalmente , se si tratta anche di rimuovere una vecchia apparecchiatura che deve essere sostituita , tali tempi vanno maggiorati anche a causa delle obbligatorie procedure che devono essere seguite per il recupero del refrigerante dal precedente circuito frigorifero nel caso in cui la macchina non sia del tipo monoblocco . La stima dei tempi di lavorazione ha una valenza significativa perché , proprio nel caso di ristrutturazioni , potrebbe comportare il fermo dell ’ impianto di riscaldamento e di produzione di acqua calda sanitaria cui il cliente va soggetto . Informarlo preventivamente sui tempi in cui andrà incontro a questo disagio è fondamentale per non indurlo in malumori o , financo , proteste per il disservizio .
Figura 7
VERIFICHE PRELIMINARI La collocazione dell ’ unità esterna è uno dei fattori maggiormente rilevanti per l ’ efficienza e la silenziosità del sistema . In questa fase deve essere valutata l ’ eventuale presenza di ostacoli che potrebbero limitare il flusso d ’ aria sullo scambiatore esterno , nel caso di apparecchiatura non monoblocco la distanza che si viene a creare tra l ’ unità esterna e l ’ unità interna , la rumorosità del sistema e l ’ eventuale necessità di schermature , la possibile esposizione eccessiva alle intemperie e l ’ eventuale necessità di protezioni . Questa prima parte della procedura di installazione è basilare per determinare la fattibilità dell ’ installazione e per identificare eventuali difficoltà o vincoli che potrebbero , se non considerati adeguatamente , inficiare la bontà del lavoro complessivo . Alcuni produttori forniscono indicazioni specifiche riguardo le distanze minime da rispettare per la collocazione dell ’ apparecchiatura ( figura 2 ). Ad esempio , nel caso di unità splittate aria-acqua consigliano il posizionamento dell ’ unità esterna in un luogo dove il flusso d ’ aria sia abbondante , possibilmente ad almeno 2 metri da terra ed almeno 30 centimetri dal muro in modo da avere abbondanti portate d ’ aria . Per quanto riguarda l ’ unità interna ( sia di tipo a basamento che a muro ) viene consigliata la collocazione in un luogo asciutto e accuratamente selezionato affinché una possibile perdita di acqua non causi eccessivi danni . Non è nemmeno da trascurare la valutazione delle fonti di energia necessarie e di quelle realmente disponibili in loco per il funzionamento della pompa di calore come , ad esempio , la tipologia di fornitura elettrica e di gas naturale nel caso in cui si scelga un sistema di riscaldamento ibrido ( pompa di calore + caldaia ). Da ultimo , ma non per questo meno importante , l ’ accertamento di eventuali requisiti specifici connessi all ’ installazione come possono essere le autorizzazioni edilizie o le normative locali .
INDIVIDUAZIONE E PREPARAZIONE DEL SITO Nella fase iniziale si deve procedere all ’ individuazione del miglior luogo di posizionamento . Come già detto , preferibilmente l ’ apparecchiatura deve essere collocata in uno spazio aperto , molto ben arieggiato e senza fogliame nelle vicinanze ( figura 3 ). Non solo l ’ installazione di una pompa di calore in uno spazio aperto consentirà un ’ ottima resa , ma la renderà anche più accessibile per la manutenzione , la riparazione e la pulizia . Inoltre , se l ’ unità risulta
36 L ’ INSTALLATORE ITALIANO www . infoimpianti . it