L'Installatore Italiano Novembre/Dicembre 2024 | Seite 27

UNA COPPIA PERFETTA DAL PUNTO DI VISTA IMPIANTISTICO È L ’ ABBINAMENTO TRA UN GENERATORE ( POMPA DI CALORE O CALDAIA ) E SOLARE TERMICO , TECNOLOGIE MEDIATE DALL ’ ACCUMULO TERMICO
Serbatoio di Accumulo ACS
VALVOLA MISCELATRICE A TRE VIE CON FUNZIONE DI TERMOREGOLAZIONE E CONTROLLO TEMPERATURA PER LEGIONELLA
UNA COPPIA PERFETTA DAL PUNTO DI VISTA IMPIANTISTICO È L ’ ABBINAMENTO TRA UN GENERATORE ( POMPA DI CALORE O CALDAIA ) E SOLARE TERMICO , TECNOLOGIE MEDIATE DALL ’ ACCUMULO TERMICO
Figura 1
gliorare affidabilità e flessibilità delle reti elettriche , sia che si tratti di impianti di riscaldamento sia di condizionamento con pompa di calore . Infatti consente lo spostamento totale o parziale della richiesta di energia elettrica dalle ore di punta al regime notturno . Generalmente , come fluido termovettore si utilizza acqua per la sua disponibilità , per il basso costo e per la sua ottima capacità termica . Ancora poco diffusi sono i materiali a cambiamento di fase ( PCM , phase change materials ) che sfruttano il calore latente di fusione / solidificazione . Ve ne sono di diversi tipi anche in funzione delle temperature operative . Finora si è parlato di accumulo termico , ma quanto detto vale in buona parte anche per l ’ accumulo di freddo denominato con l ’ acronimo CTES , cold thermal energy storage .
PRODUZIONE DI ACS Utenze con elevato consumo di acqua calda sanitaria come le grandi comunità ( alberghi , centri benessere , condomini centralizzati , ospedali ecc .) sono particolarmente adatte all ’ utilizzo di sistemi di produzione di ACS con accumuli . In buona sostanza si tratta di riserve in grado di sopperire ai picchi di utilizzo ; com ’ è noto , il dimensionamento di tali impianti è di tipo probabilistico e stocastico . L ’ acqua calda è prodotta e accumulata in appositi serbatoi , già isolati termicamente secondo normativa , a una temperatura di circa 60-70 ° C . L ’ accumulo ha lo scopo di far fronte alla richiesta idrica di acqua calda sanitaria soprattutto nei periodi di massima domanda mantenendo le potenze termiche più basse . In questo caso il sistema ad accumulo garantisce un funzionamento più continuo e regolare . Di contro , gli spazi in gioco , i costi iniziali e le dispersioni termiche passive sono più elevati . Lo schema di riferimento è del tipo riportato in figura 1 . Il termostato di regolazione attiva o disattiva la pompa dello scambiatore di calore in relazione prefissata sul termostato stesso . Il miscelatore è di tipo termostatico tradizionale , ovvero elettronico anche con funzione di controllo della legionella .
SISTEMA MISTO AD ACCUMULO E ISTANTANEO Merita la citazione , la possibilità di produrre l ’ acqua calda sanitaria con un sistema in parte ad accumulo e in parte istantaneo con scambiatore . In pratica si può utilizzare al posto del bollitore uno scambiatore a piastre esterno sia per la maggior facilità di manutenzione , sia perché non sempre nel panorama commerciale è possibile trovare bollitori che abbiano una superficie di scambio pari a quella richiesta per il corretto scambio termico . Tale variante non comporta sostanziali differenze nello schema visto in figura 1 , se non per la sostituzione del bollitore con un semplice serbatoio di accumulo e l ’ inserimento di una seconda pompa nel circuito primario , che in tal caso deve essere del tipo per acqua sanitaria . Le pompe devono risultare attivate quando il termostato T ( figura 2 ) registra una temperatura più bassa di quella d ’ accumulo prefissata sul termostato stesso ; pompe disattivate quando la temperatura di accumulo supera quella prefissata sul termostato di sicurezza ( Tmax ). Per una migliore regola-
www . infoimpianti . it L ’ INSTALLATORE ITALIANO 27