PROGETTAZIONE
Nuove opportunità per il solare termico
In un precedente articolo pubblicato sull ’ Installatore Italiano n . 2.2022 è stato evidenziato come , a parità di condizioni a contorno e con l ’ uso di software che vanno per la maggiore , si comporta la variazione di un ipotetico carico termico invernale calcolato per un edificio campione ( villetta ) di circa 100 m 2 , secondo le norme in vigore . Sono state prese in considerazione le città di Aosta , Padova , Bologna , Castel di Sangro , Roma , Bari , Palermo , in modo da includere tutte le latitudini italiane . Vedremo ora come è possibile , e se ne vale la pena , inserire un impianto solare termico per il riscaldamento ambientale e la produzione di acqua calda sanitaria , parallelamente alla caldaia a condensazione , nel rispetto del Decreto Romani n ° 28 del 3 marzo 2011 .
ALESSANDRO TETI
Allo stato attuale il solare termico viene scarsamente preso in considerazione , probabilmente perché offuscato dal solare fotovoltaico che , ad avviso di chi scrive , sta drogando il mercato . Questo è un vero errore “ energetico !”. L ’ illuminato ing . Michele Vio in un articolo pubblicato su Aicarr Journal nel 2017 intitolato “ Solare termico o impianto fotovoltaico ?” ci insegna che gli impianti solari termici trasformano l ’ energia rinnovabile direttamente in energia termica , mentre quelli fotovoltaici la trasformano in energia elettrica . Il confronto tra le due applicazioni ha un senso solamente quando si deve produrre energia termica . A parità di irraggiamento solare , la differenza sostanziale tra le due applicazioni risiede nei rendimenti dei sistemi solari . Un pannello solare termico ha un rendimento di trasformazione variabile tra il 50 % e l ’ 80 %. Di contro , un pannello fotovoltaico ha un rendimento compreso tra il 12 % e il 20 %. Va da sé che il rendimento di un sistema solare termico è circa 4 ÷ 5 volte superiore a quello di un sistema solare fotovoltaico . Siccome la termodinamica non è un ’ opinione , ne consegue che se volessimo produrre energia termica tramite una pompa di calore , questa dovrebbe avere un COP stagionale superiore a un valore compreso tra 4 ÷ 5 per risultare conveniente dal punto di vista energetico . Non sempre una pompa di calore aria / acqua , la più usata nei sistemi definiti “ ibridi ”, ha dei COP stagionali così elevati . In questo articolo percorreremo una strada inusuale , quella del DX-SAHP , per capire se ci sono sistemi solari termici , a parità di superficie captante , capaci di superare COP di 4 ÷ 5 con un ruolo competitivo valido . L ’ acronimo indica un sistema a pompa di calore solare assistita ad “ espansione diretta ”. Molte Università mondiali hanno effettuato e relazionato ricerche in tal senso e per meglio chiarire questa applicazione riporterò quasi integralmente quella dell ’ U-
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