LIBERAMENTELIBRANDO Montebello di Bertona - Storia | Page 15
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Paesaggio e vicende geologiche
Il quadro geografico entro il quale è inserito Montebello di Bertona è
caratterizzato da un paesaggio che partecipa sia dell’ambiente collinare sia di quello
montano. Quest’ultimo, costituito dalle estreme propaggini nordorientali del Gran
Sasso, assume qui un rilievo piuttosto marcato e forme aspre soprattutto nel tratto che
volge in direzione di Farindola; mentre in direzione di Vestea-Villa Celiera presenta il
singolarissimo profilo (che ricorda un volto umano) del monte Bertona, costituito da
un grande scoglio rupestre emergente da un morbido groppone molassico1 di origine
sedimentaria.
In alto: il monte Bertona.
A sinistra: particolare.
Dal punto di vista geologico, la storia di questo tipo di ambiente può essere fatta
risalire all’era Terziaria2 (da 65 a 1.800.000 anni fa), e più precisamente ai primi due
stadi del Miocene (il quale occupa un periodo di tempo che va da 22,5 a 5 milioni di
anni fa). Sono infatti in molti a ritenere che l’ossatura fisica dell’Area Vestina, di cui
Montebello fa parte, abbia cominciato a formarsi in tale lontana epoca, quando a
causa di un’intensa attività tellurica si verificò una gigantesca increspatura della
crosta terrestre e quindi l’emersione dalla vasta distesa del mare, che allora ricopriva
la totalità dell’Abruzzo, della massa calcarea del Gran Sasso e della Maiella, le cui
vette sono le più alte dell’intero Appennino.
Nel corso dell’ultimo stadio del Miocene e in seguito nel Pliocene (da 5 a
1.800.000 anni fa), parallelamente al sollevamento degli attuali rilievi presenti
1
MOLASSICO è aggettivo derivato da MOLASSA, nome con il quale viene indicato un tipo di roccia sedimentaria friabile.
2
Per l’ERA TERZIARIA, così come per il MIOCENE, il PLIOCENE, il QUATERNARIO, cfr. la tavola I di pag. 18. sulla
geologia del territorio montebellese cfr. anche: AA. VV.: Terra Vestina, Carsa Edizioni, Pescara, 1992, pp. 6-32.
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