LE STAGIONI DEL CUORE poesie di PATRIZIA ORLANDI | Page 53

52 LO SCULTORE DELL’ANIMA La petrosa anima mia si effigia tra gli scabri meandri dell’oblio, magnifica con bellezze eccelse e stilizzate sull’obelisco ove emigra come svettante cuspide per racchiudere l’invisibile estasi, sublimandola nell’incorporea regione a sigillo del supremo invisibile destino. Allora, come dolce ospite, contemplo la mortalità, sciogliendomi in frammenti di scintille, per una favilla di incenso. Prima che il mio Immortale Compagno mi conceda di essere la sua Escalibur, temprami o ardita forza ! perché possa sorgere dalle tue mani, il vero volto del coraggio, e oltre il dolore che mi libera lo spirito dal commiato dei miei lari, incastonati custodi della mia pace, io possa scorgere in quest’aura tersa di promesse, la mia redenzione. Così ti incontro musa della vita, vibro sulle tue corde dolce nota di intensa eternità. Così voglio imperare sul tempo, e vibrare sulle sue corde di cetra immortale. 52