LE STAGIONI DEL CUORE poesie di PATRIZIA ORLANDI | Page 53
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LO SCULTORE DELL’ANIMA
La petrosa anima mia si effigia
tra gli scabri meandri dell’oblio,
magnifica con bellezze eccelse
e stilizzate sull’obelisco
ove emigra
come svettante cuspide
per racchiudere
l’invisibile estasi,
sublimandola
nell’incorporea regione
a sigillo del supremo
invisibile destino.
Allora, come dolce ospite,
contemplo la mortalità,
sciogliendomi in frammenti di scintille,
per una favilla di incenso.
Prima che il mio Immortale Compagno
mi conceda
di essere la sua Escalibur,
temprami o ardita forza !
perché possa sorgere dalle tue mani,
il vero volto del coraggio,
e oltre il dolore
che mi libera lo spirito
dal commiato dei miei lari,
incastonati custodi della mia pace,
io possa scorgere
in quest’aura tersa di promesse,
la mia redenzione.
Così ti incontro
musa della vita,
vibro sulle tue corde
dolce nota di intensa eternità.
Così voglio imperare sul tempo,
e vibrare sulle sue corde
di cetra immortale.
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