Maria Rotolo Nicasia
Noi
Tendo la mano tocco una parete d'aria,
sembra marmo incandescente, pare una gabbia d'acciaio
Tendo la mano, sfioro un emozione
Si volta, mi guarda
Mi gela l'anima
Mi afferra tra le sue dita come uno stelo,
mi circonda, mi invade, mi costringe
Mi scaglia contro un amore
Tendo la mano
Scaravento il destino
Abbatto l'aria con una lacrima
Afferro un noi
Lo accolgo nel palmo della mia mano
Lo sfioro con una carezza,
lo proteggo con un velo d'inchiostro,
lo alimento di me,
lo disseto con un altro noi
e goccia dopo goccia
emerge una fonte o un ruscello o un fiume o un mare
non so non importa
Mi scoppia il cuore
È tanto è troppo
Ma è poco è sempre di più
Tendo la mano,
mi accoccolo in un angolo del suo cuore,
come un seme
Come un seme pronto a germogliare.
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