Francesca Raiteri
La forma del cuore
Non voglio sapere come sarebbe un bacio
nato dal tiepido fremito che nasce lì
come fosse dal cuore
e poi si distende si trasforma in brivido
che pervade ogni lembo, ogni frammento dell'anima.
Non voglio conoscere come sarebbero le labbra
accostate lentamente in un soffio che nasce
dagli attimi della mia pelle e percorre in fretta
come scossa, l'intero corpo innamorato.
Non voglio imparare le linee del tuo viso
scorrendole una alla volta
imprimendole di tenerezza
avvolgendole con lo sguardo che si perde in commozione.
Non voglio sentire il profumo della tua anima
lembo sottile fra i nostri corpi intrecciati
respiro che mi percorre finché ti fermi
all'acme dei sensi.
Non voglio piangere per l'emozione infinita
di addormentarmi sul tuo petto sapendomi intera
completa, infinita.
Non voglio scrivere del desiderio che mi prende alla gola
e mi lascia spossata come se in un fiume
avessi appoggiato il mio corpo.
Non voglio se non il ricordo
il bacio, le tue labbra, le linee del viso
l'odore del corpo, la forma del cuore
il desiderio, le lacrime, l'anima intera
in un amore forse mai esistito.
Non voglio sapere come sarebbe morire
senza aver accarezzato il tuo vivere
partendo dal viso, sul collo e le spalle
nel petto non solo la carne ma più dentro
come se nell'atto sublime potessi con te scambiare
il tuo essere in me
per farti capire cos'è accogliere amando
una parte di te, aldilà della carne
oltre le nostre forme
ancora una volta uno sguardo di anime.
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