L'Amore e Poesia - AAVV- | Page 40

Romana Maiori Tu che sei stato la mia onda Tu che sei stato la mia onda Non tornare. Tu che sei stato la mia onda e mi sospingevi e di te ho bevuto avida fino a morire ed era mia vita nuova, mio vuoto colmato e lacrime irriconoscibili. Non tornare. Resta in te. Resta lontano. Ti osserverò mutare e sospingere e amare altri vuoti e risa sollevare, giovani membra da toccare. Ho il tuo veleno dentro il cuore, sulla carne le tue chele straziatrici. Non tornare. Torna. Toccami Che io possa in questa danza riconoscerti fra gli altri onda uguale e indecifrabile a milioni ma ancora ogni volta tu, che ti allontani e sempre ricordi dove tornare. Tu che giochi con mille corpi ma uccidi me sola con l‟impeto che attendo con questo sfiorarmi morbido. Torna e affoga la mia voce Torna per il veleno di cui ho bisogno Torna dentro al mio cuore. 40