Luciana Luzi
La mia poesia non scritta
La mia poesia non scritta
appesa al labbro,
da sussurrare di sera,
all‟incrocio delle vertebre,
sentirla lì, dove c‟è il molle
che batte a volte lento
come sinfonia
o come una furia,
da dominare a stento.
Ma è nei miei passi
che l‟ho sentita con ardore,
nel silenzio di una quiete
che ritrovo da sola, da Me.
E‟ lì che scrivo
parole da non leggere,
ma da sentire a pelle,
seppur nello sfiorare,
versi che oltrepassano
umane distanze
che solo occhi complici
possono capire,
liberando il cuore da orpelli e barriere,
da un ostentato voler spiegare
ciò che solo l‟anima può intuire.
La mia poesia non scritta
è forse il dono
di un Cielo distratto
o di Menti sapienti,
di un Tempo che ancora non è dato conoscere.
Ha la parvenza di Umano
e si profila
in un incedere lento,
in un cuore di pane
che odora del buono
con cui si offre al Mondo,
con un incanto
da sembrare Poesia.
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