la gloria di Chartago climate fiction - guerre del cambiamento climatico | Page 47
Kumi, Shani, Usutu non avevano mai visto in vita loro così tante
palme da datteri!. A i tre bambini già brillavano gli occhi di felicità,
avrebbero presto potuto fare una grande scorpacciata di datteri e
poi farsi un bagno sguazzando nell’acqua. Po i avrebbero dormito
nella morbida sabbia, all’ombra delle palme e quando si sarebbero
svegliati, avrebbero mangiato altri datteri e bevuto acqua in grande
quantità!. Ma per poter realizzare questo dolce sogno, i tre “scout”
avrebbero dovuto identificare il luogo preciso del tank libico, in
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modo che i sub-sahariani che stavano rastrellando, avrebbero
potuto annientarlo, senza incendiare il prezioso palmeto.
Kumi correva silenzioso nel palmeto, teneva in mano la sua balestra
già carica. Si nascondeva tra una palma e l’altra. Prima di passare
alla palma successiva, Kumi sbucava fuori con la sua testolina a
sinistra della palma, oppure a destra, sempre in basso e vicino al
tronco!. Guardava attento, con i suoi furbi occhioni neri, ascoltava
ogni piccolo rumore, sperando di capire dove fosse il nemico!. Da
qualche parte, doveva esserci una fontana, ne sentiva chiaramente
il magico rumore, persino il profumo della sua fragrante umidità!.
Il carro armato libico, forse avrebbe potuto essere vicino a
questa fonte d’acqua, perché è lì che Kumi s i sarebbe messo se
avesse avuto una ruspa per scavare pozzi!. In mezzo al deserto,
l’acqua, l’ombra delle palme, i datteri, avrebbero permesso al carro
di resistere sino a quando avrebbero avuto munizioni per sparare!.
Usutu lo seguiva, sentendosi in cuor suo forte ed invincibile
come un ghepardo, dato che adesso aveva il suo nuovo AK47
caricato con un vistoso caricatore a tamburo, nonché integrato nel
fucile, c’era un potente grosso lanciagranate!. Shani era in coda al
gruppetto, era più distanziata, si tirava dietro il dromedario.
L’animale a volte grugniva, quando Shani tirava troppo forte la
briglia con la mano sinistra, mentre accucciata correva con il suo
inseparabile AK47, che era al co llo e pronto a far fuoco nella sua
mano destra.
I bambini procedevano silenziosi verso NordOvest, filtrando
tra i palmeti, quando all’improvviso Usutu si fermò. Attese Shani,
poi Usutu protestò vistosamente all’orecchio di Shani, bisbigliandole