la battaglia per Assuan climate fiction - guerre del cambiamento climatico | Page 34

erano vecchi, donne e bambini ed adolescenti armati con poche armi leggere, come la molt itudine che l’esercito respingeva con grande facilità al confine Sud. Il campo profughi in mezzo al niente in Egitto, dove era stata ammassata la prima ondata di rivoltosi sub-sahariani, era stato attaccato da vari manipoli di BMP sudanesi. La picco la colonna nemica era probabilmente passata dal Ciad e dalla Libia per entrare in Egitto, quindi aveva evaso con grande sagacia tutte le 34 ricognizioni egiziane!. Qualcuno di certo aveva fornito loro preziose informazioni satellitari!. Dopo l’attacco, la piccola colonna nemica era scappata verso Ovest, cercando di rientrare nei confini libici. Le forze nemiche avevano molti MANPAD ed avevano abbattuto alcuni elicotteri da battaglia egiziani, che avevano rincorso e danneggiato parte del convoglio nemico!. Poi erano stati inviati dei cacciabombardieri per distruggere la formazione sudanese, ma questa aveva al seguito delle batterie di SAM, che indussero i caccia egiziani ad indietreggiare. I profughi invece erano in lenta fuga verso Est, si stimava fossero 2.9milioni di persone, che vagavano come disperati nel deserto. Per le 22 di domani, sarebbero ritornati a piedi, in Assuan. Il generale dell’esercito egiziano, chiese al ministro della difesa, cosa ne doveva fare di questi rivoltosi sub-sahariani, che stavano per ritornare ad Assuan. Il ministro della difesa egiziano non rispose, era più preoccupato delle sconfitte accumulate dall’Egitto, che delle eclatant i vittorie egiziane ottenute nella guerra asimmetrica. Era certo che quello che accadeva nella crisi in Assuan, non poteva essere solo una