la battaglia per Assuan climate fiction - guerre del cambiamento climatico | Page 19

Capitolo 3: Il secondo giorno 19 Elicotteri da battaglia, tank M1 Abrams, camion trasporto truppa ed APC con fanteria egiziana, arrivarono in Assuan in modo massiccio da multiple direzioni, poco prima dell’alba. I militari egiziani che avevano saputo della pulizia etnica perpetrata su Assuan, non si fecero scrupolo di far grandinare all’improvviso razzi, proiettili e cannonate sulla folla dei sub-sahariani!. Lutalo giaceva a terra in una pozza di sangue colpito da vari co lpi di mitragliatrici degli elicotteri da battaglia egiz iani. In un’ora i militari egiziani riattivarono la diga d’Assuan e nel resto della giornata, disarmarono od ingaggiarono con pesanti conflitti a fuoco, i residui rivoltosi armat i, che erano annidat i in Assuan. Di questi, molto pochi ebbero ad arrendersi, per cui la cittadina di Assuan era pregna di rovine, devastata dai danni e gonfia di morti. Per profilassi sanitaria, i tantissimi cadaveri furono trasportati in mezzo al deserto e bruciati. Ormai quella era zona di battaglia, i profughi egiziani fuggiti da Assuan non furono mai rincasati. Dal primo pomeriggio, le forze dell’esercito egiziano presero a sospingere i restanti 3.7miloni di persone verso il deserto egiziano dell’Ovest. Dissero che sarebbe stato allestito una tendopoli improvvisata, con equipaggiament i dell’ONU, che erano in arrivo con un ponte aereo americano per risolvere la crisi d’Assuan. Il viaggio fu lungo, il sole era cocente, il caldo era soffocante, rocce e sabbia bruciavano i piedi di quei disperati, oppure logoravano le povere ciabatte. I rivo ltosi sub-sahariani arrancavano in silenzio nel deserto, per varie colonne parallele, rigidamente scortati a nord e