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ITALIAN CORNER
SPRING 2020 I talian A merican
D igest
Una Ventata Di Bontà
Cav. Joseph Ventura
I
l dolore non ha nome e la pietà come l’amore
per il prossimo sono sentimenti rari ai nostri
giorni.
Aprite il giornale e troverete le stesse
storie politiche. In prima pagina c’è l’accusa
e l’assoluzione del nostro presidente Trump;
servizi giornalistici che non finiscono mai;
proposte e controproposte di come andare avanti
con una eventuale guerra contro l’Iran oppure
mantenere la pace del mondo. Uno scrittore
appoggia le vedute del nostro presidente, un
altro invece dice che lui ha torto.
Ed è vero. Questo nostro mondo è diviso tra
due categorie di gente: i pessimisti e gli ottimisti
che, in un modo o l’altro, combattano la battaglia
della vita.
Il desiderio dell’uomo di andare sempre avanti
sul cammino della scienza ci fà pensare che esiste
una supremazia dell’ottimismo sul pessimismo.
E la storia ce lo ha sempre detto chiaramente.
Ma oggi sembra che non sia del tutto vero. Il
pessimismo si è impossessato di ogni individuo
e ne condiziona i suoi pensieri. Quindi stiamo
dando testimonianza a una certa sfiducia
generale.
“Oggi molti articoli sono scritti più di prima
e quasi sempre non vi è accenno ad un pò di
compassione o amore per il nostro prossimo”.
Molte volte qualcuno conclude dicendo
“Lasci che caschi il mondo, non me ne importa
nulla”. Ma non è vero. E’ solo un modo, come
tanti, di cercare di soffrire meno, di essere forte:
ma è anche la più evidente confessione di quel
sentimento di sfiducia che cresce sempre di
più quando una persona cerca di arrivare alla
soluzione del suo problema che gli tormenta e
che non riesce ad arrivare al suo scopo.
Cerchiamo di essere chiari. Nessuno può
sfuggire dalla spirale del pensiero collettivo se
non prima ricatturiamo la fiducia, la fede in Dio.
NON ESISTE NESSUN PROBLEMA CHE
NON POSSA ESSERE RISOLTO CON
LA BUONA VOLONTA’ E IL TEMPO,
SPECIALMENTE QUANDO ESISTE
QUEL SENTIMENTO CHE IN POCHE
PAROLE POSSIAMO DEFINIRE “FEDE”.
L’uomo non dovrebbe pensare solo alla
religione quando ne ha bisogno. Dovrebbe
pensare a quella piattaforma dove s’imbarca ad
ottenere quegli obiettivi umani e sociali a cui
dovrebbe sempre inclinarsi. Perchè?
Perchè se ci abbandoniamo, è la fine. E’ la
fine di quel sogno che, in generale, ogni uomo
(o donna) porta nel cuore e che si sintetizza
nella ricerca di quella giusta e credente società
di cui qualcuno vuole venire con le regole della
politWica. E’ una battaglia che deve essere vinta
attraverso una formazione di sentimenti sociali
e religiosi per fine materialistici. “La Fede”, in
moltii casi, viene persa per distrazione e non
per deliberata intenzione, e quando viene persa
l’uomo ha perso metà della sua umanità.
“Oggi molti articoli sono scritti più di prima
e quasi sempre non vi è accenno ad un pò di
compassione o amore per il nostro prossimo”.
E forse questo si rifersce anche a me? Ma
io, almeno, penso che sia differente: tra tutte
queste storie, politiche o meno, uno può
figurare qualcosa di diverso: la considerazione
che il mondo non è così cattivo come si dice. I
sentimenti buoni esistono ancora nei cuori degli
uomini. E solo questione di andarli a cercare.
Anche questo è un segno che non tutto và
a rotoli come si dice. L’uomo, come la donna,
è potenzialmente buono; solo che la sua bontà
ha bisogno di essere riaffiorata – portata alla
superficie perchè è sepolta dentro di lui.
E dall’amore alla pietà il passo è breve. Forse
questi due sentimenti camminano, mano a
mano, e qualcuno, oggi, ha bisogno di entrambi.
Maria Arnold, Cittadina Americana
Cav. Joseph Ventura
Maria (Di Bella) Arnold, residente a Gulfport,
Mississippi, ha voluto (finalmente) diventare “Cit-
tadina Americana”. Infatti ha giurato fedeltà alla
bandiera americana, oggi, in New Orleans assieme
al marito Tracy, i figli e i cingue nipoti. Era l’unica
italiana tra una folla di immigrati arrivati da tante
parti del mondo.
Maria, orgogliosa italiana, è nata a Catania ed è
in America dal 1975. Ha ricevuto la sua “naturaliz-
zazione” ed ora può fare domanda al suo sospirato
Passaporto Americano. Così ora può viaggiare e
ritornare in Italia a visitare la sua cara famiglia. Qui
a Gulfport dove risiede, Maria ha lavorato per ben
38 anni come sarta modista gestendo in proprio
conto un’aziensa collocata nel primo piano della
distinta banca “Hancock Bank” sotto l’insegna di
“Fashion Fix alterations”.
Il suo negozio, purtroppo, fù devastato dalla
folle corsa delle acque dell’uragano “Katrina” al-
lagando l’intero palazzo . Fu costretta a chiudere i
battenti del suo negozio e volle diventare “volon-
taria” aiutando i sinistrati facendo parte del gruppo
“North Carolina Baptist Men”, un gruppo di
uomini e donne che vennero a dare aiuto e conforto
a tutti. Per 18 mesi fù la cuoca e distribuì cibo a
migliaia di persone e famiglie.
D’ora in poi lei racconterà ai suoi figli (e nipoti)
l’importanza del Giorno dell’Indipendenza. Spiegh-
erà loro che “tutti gli uomini sono creati uguali” e
che abbiamo (in questa nazione) il diritto di “vita,
libertà e ricerca della felicità”. Dirà loro che la
felicità non è un diritto, ma possono perseguirla e
lavorare sodo per avere un futuro migliore. Spiegh-
erà loro che dovrebbero essere orgogliosi di essere
americani senza paura di ciò che pensano gli altri.
Condividerà il bene e il male. Dirà loro gli errori
che sono stati fatti nel corso della storia e le persone
che hanno cercato di farlo bene. Condividerà con
tutti in che modo sono state modificate le leggi
ingiuste e che il processo è in corso. Sventolerà la
bandiera di questa nazione che l’ha ospitata (USA)
ed avrà nel cuore anche quella del tricolore italiano.
Chiederà le benedizioni di Dio su questa
nazione, pregherà per i leaders di questa nazione
e difenderà l’inno nazionale USA a causa di ciò
che rappresenta ora, un giovane paese che lavora
duramente per rendere l’America un’unione più
perfetta.
Alla signora Maria, persona di grande cuore si-
ciliano, vadano i miei auguri affettuosi di reciproca
fratellanza.
Joseph Ventura is president the “Gulf Coast Italian-American Cultural Society” of Gulfport/
Biloxi. Born in Muro Lucano (Potenza) Italy he emigrated to the United States in 1962. He is a
Vietnam veteran and he honorably served the United States Army for 35 years. He retired in the grade
of First Sergeant. Ventura is a freelance journalist and is a member of the International Association
of the Press Inc. He has written numerous columns including the “Il Progresso Italo-Americano” in
New York City, The New Jersey “Garfield Messenger” and the “Lodi Independent. He contributed
many articles to the Hattiesburg “Pine Belt News” and the “Lamar County “Our Home” magazine”.
He is a 2009 recipient of the Cavalier’s Cross, Italy’s highest civilian award from the Gran Priorato
d’Italia. Ventura has a bachelor degree’s in culinary arts from the Pellegrino Artusi, an international
school for chefs in Tuscany. He can be contacted at joeventu@comcast.net