Italian American Digest Spring2020DigestFINAL | Page 22

PAGE 22 ITALIAN CORNER SPRING 2020 I talian A merican D igest Una Ventata Di Bontà Cav. Joseph Ventura I l dolore non ha nome e la pietà come l’amore per il prossimo sono sentimenti rari ai nostri giorni. Aprite il giornale e troverete le stesse storie politiche. In prima pagina c’è l’accusa e l’assoluzione del nostro presidente Trump; servizi giornalistici che non finiscono mai; proposte e controproposte di come andare avanti con una eventuale guerra contro l’Iran oppure mantenere la pace del mondo. Uno scrittore appoggia le vedute del nostro presidente, un altro invece dice che lui ha torto. Ed è vero. Questo nostro mondo è diviso tra due categorie di gente: i pessimisti e gli ottimisti che, in un modo o l’altro, combattano la battaglia della vita. Il desiderio dell’uomo di andare sempre avanti sul cammino della scienza ci fà pensare che esiste una supremazia dell’ottimismo sul pessimismo. E la storia ce lo ha sempre detto chiaramente. Ma oggi sembra che non sia del tutto vero. Il pessimismo si è impossessato di ogni individuo e ne condiziona i suoi pensieri. Quindi stiamo dando testimonianza a una certa sfiducia generale. “Oggi molti articoli sono scritti più di prima e quasi sempre non vi è accenno ad un pò di compassione o amore per il nostro prossimo”. Molte volte qualcuno conclude dicendo “Lasci che caschi il mondo, non me ne importa nulla”. Ma non è vero. E’ solo un modo, come tanti, di cercare di soffrire meno, di essere forte: ma è anche la più evidente confessione di quel sentimento di sfiducia che cresce sempre di più quando una persona cerca di arrivare alla soluzione del suo problema che gli tormenta e che non riesce ad arrivare al suo scopo. Cerchiamo di essere chiari. Nessuno può sfuggire dalla spirale del pensiero collettivo se non prima ricatturiamo la fiducia, la fede in Dio. NON ESISTE NESSUN PROBLEMA CHE NON POSSA ESSERE RISOLTO CON LA BUONA VOLONTA’ E IL TEMPO, SPECIALMENTE QUANDO ESISTE QUEL SENTIMENTO CHE IN POCHE PAROLE POSSIAMO DEFINIRE “FEDE”. L’uomo non dovrebbe pensare solo alla religione quando ne ha bisogno. Dovrebbe pensare a quella piattaforma dove s’imbarca ad ottenere quegli obiettivi umani e sociali a cui dovrebbe sempre inclinarsi. Perchè? Perchè se ci abbandoniamo, è la fine. E’ la fine di quel sogno che, in generale, ogni uomo (o donna) porta nel cuore e che si sintetizza nella ricerca di quella giusta e credente società di cui qualcuno vuole venire con le regole della politWica. E’ una battaglia che deve essere vinta attraverso una formazione di sentimenti sociali e religiosi per fine materialistici. “La Fede”, in moltii casi, viene persa per distrazione e non per deliberata intenzione, e quando viene persa l’uomo ha perso metà della sua umanità. “Oggi molti articoli sono scritti più di prima e quasi sempre non vi è accenno ad un pò di compassione o amore per il nostro prossimo”. E forse questo si rifersce anche a me? Ma io, almeno, penso che sia differente: tra tutte queste storie, politiche o meno, uno può figurare qualcosa di diverso: la considerazione che il mondo non è così cattivo come si dice. I sentimenti buoni esistono ancora nei cuori degli uomini. E solo questione di andarli a cercare. Anche questo è un segno che non tutto và a rotoli come si dice. L’uomo, come la donna, è potenzialmente buono; solo che la sua bontà ha bisogno di essere riaffiorata – portata alla superficie perchè è sepolta dentro di lui. E dall’amore alla pietà il passo è breve. Forse questi due sentimenti camminano, mano a mano, e qualcuno, oggi, ha bisogno di entrambi. Maria Arnold, Cittadina Americana Cav. Joseph Ventura Maria (Di Bella) Arnold, residente a Gulfport, Mississippi, ha voluto (finalmente) diventare “Cit- tadina Americana”. Infatti ha giurato fedeltà alla bandiera americana, oggi, in New Orleans assieme al marito Tracy, i figli e i cingue nipoti. Era l’unica italiana tra una folla di immigrati arrivati da tante parti del mondo. Maria, orgogliosa italiana, è nata a Catania ed è in America dal 1975. Ha ricevuto la sua “naturaliz- zazione” ed ora può fare domanda al suo sospirato Passaporto Americano. Così ora può viaggiare e ritornare in Italia a visitare la sua cara famiglia. Qui a Gulfport dove risiede, Maria ha lavorato per ben 38 anni come sarta modista gestendo in proprio conto un’aziensa collocata nel primo piano della distinta banca “Hancock Bank” sotto l’insegna di “Fashion Fix alterations”. Il suo negozio, purtroppo, fù devastato dalla folle corsa delle acque dell’uragano “Katrina” al- lagando l’intero palazzo . Fu costretta a chiudere i battenti del suo negozio e volle diventare “volon- taria” aiutando i sinistrati facendo parte del gruppo “North Carolina Baptist Men”, un gruppo di uomini e donne che vennero a dare aiuto e conforto a tutti. Per 18 mesi fù la cuoca e distribuì cibo a migliaia di persone e famiglie. D’ora in poi lei racconterà ai suoi figli (e nipoti) l’importanza del Giorno dell’Indipendenza. Spiegh- erà loro che “tutti gli uomini sono creati uguali” e che abbiamo (in questa nazione) il diritto di “vita, libertà e ricerca della felicità”. Dirà loro che la felicità non è un diritto, ma possono perseguirla e lavorare sodo per avere un futuro migliore. Spiegh- erà loro che dovrebbero essere orgogliosi di essere americani senza paura di ciò che pensano gli altri. Condividerà il bene e il male. Dirà loro gli errori che sono stati fatti nel corso della storia e le persone che hanno cercato di farlo bene. Condividerà con tutti in che modo sono state modificate le leggi ingiuste e che il processo è in corso. Sventolerà la bandiera di questa nazione che l’ha ospitata (USA) ed avrà nel cuore anche quella del tricolore italiano. Chiederà le benedizioni di Dio su questa nazione, pregherà per i leaders di questa nazione e difenderà l’inno nazionale USA a causa di ciò che rappresenta ora, un giovane paese che lavora duramente per rendere l’America un’unione più perfetta. Alla signora Maria, persona di grande cuore si- ciliano, vadano i miei auguri affettuosi di reciproca fratellanza. Joseph Ventura is president the “Gulf Coast Italian-American Cultural Society” of Gulfport/ Biloxi. Born in Muro Lucano (Potenza) Italy he emigrated to the United States in 1962. He is a Vietnam veteran and he honorably served the United States Army for 35 years. He retired in the grade of First Sergeant. Ventura is a freelance journalist and is a member of the International Association of the Press Inc. He has written numerous columns including the “Il Progresso Italo-Americano” in New York City, The New Jersey “Garfield Messenger” and the “Lodi Independent. He contributed many articles to the Hattiesburg “Pine Belt News” and the “Lamar County “Our Home” magazine”. He is a 2009 recipient of the Cavalier’s Cross, Italy’s highest civilian award from the Gran Priorato d’Italia. Ventura has a bachelor degree’s in culinary arts from the Pellegrino Artusi, an international school for chefs in Tuscany. He can be contacted at joeventu@comcast.net