Israele e il conflitto Arabo-Israeliano Italian | Page 19

Breve guida per i perplessi 13
23 maggio 1967 - il Presidente egiziano Gamal Abdel Nasser dichiara la sua intenzione di chiudere lo stretto di Tiro alle navi israeliane , in modo da colpire i commerci vitali di Israele verso l ’ Asia e l ’ Africa dell ’ Est . Israele replica che , in base alle leggi internazionali , si tratta di un casus belli .
27 maggio 1967 - Nasser afferma : “ Il nostro obiettivo fondamentale è la distruzione di Israele ”.
30 maggio 1967 – Hussein , Re di Giordania , colloca le forze giordane sotto il controllo egiziano . Truppe egiziane , irachene e saudite vengono inviate in Giordania .
1 giugno 1967 - il leader iracheno rende noto il suo pensiero : “ Siamo risoluti , determinati e uniti per raggiungere il nostro scopo : cancellare Israele dalle mappe geografiche ”.
3 giugno 1967 - Radio Cairo saluta l ’ imminente guerra santa islamica .
5 giugno 1967 - Israele , circondato da forze arabe di gran lunga più numerose e pesantemente armate , pronte ad attaccare in qualsiasi momento , lancia un attacco preventivo . In sei giorni , Israele sconfigge i suoi nemici , ottenendo allo stesso tempo territori sui fronti egiziani , giordani e siriani .
Furono grandi e ben documentati gli sforzi da parte Israele attraverso l ’ ONU per tentare di persuadere Re Hussein a non entrare in guerra . Al contrario di Egitto e Siria , la cui ostilità verso Israele era incessante , la Giordania aveva cooperato con Israele dietro le quinte , perché ne condivideva una certa preoccupazione per i progetti aggressivi dei palestinesi . Anni dopo , Re Hussein riconobbe pubblicamente che la decisione di entrare in guerra nel ‘ 67 , guerra che gli costò il controllo della Cisgiordania e di Gerusalemme Est , fu uno dei suoi errori più gravi .
Un ’ altra opportunità di pace persa
Poco dopo la Guerra dei Sei Giorni , Israele manifestò la propria disponibilità a scambiare territori in cambio della pace con i Paesi arabi confinanti . Mentre non era pronto a cedere la metà orientale di Gerusalemme – luogo in cui si trovano i luoghi più sacri all ’ ebraismo e che , in chiara violazione dei termini dell ’ armistizio giordano-i-