In nome del rock italiano by Parisi & Romero | Page 220
A conclusione di questo, lo si ripete, parziale
elenco di nomi che hanno fatto grande il rock di
marca italica, si aggiunge qualche riflessione che lo
stesso popolo della rete ha affidato alle sue
fluttuazioni. Il tema è quello delle nuove leve
cantautorali che per destino o scelta abitano l’attuale
mondo del rock cantautorale con passion incrollabile.
Anche qui, la selezione non si pone l’obiettivo
di comparare i cantautori contemporanei a quelli del
passato, ma nasce con l’intento di accendere i
riflettori sugli artisti che hanno il potenziale per poter
raggiungere, in futuro, il livello e la fama dei grandi.
La prima citazione va ad Andrea Appino, leader
degli Zen Circus che anche da solista sa farsi
rispettare eccome. All’attivo due album, l’ultimo
uscito nel 2015 e un premio Tenco nel 2013,
conquistato grazie al primo disco, che di certo parla
da sè.
Poi è la volta di Brunori S.r.l. che conquista un
posto d’onore grazie al Premio Ciampi del 2009 e al
premio Musica da Bere come artista emergente nel
2012. Tre CD all’attivo e uno spirito cantautoriale
innato.
Tra i big inseriamo anche Alessandro Mannarino,
premio PIMI del MEI come miglior artista
indipendente dell’anno nel 2014 grazie al disco Al
Monte. Tre album all’attivo e uno modo di fare e
comporre irriverente e sarcastico.
Dal sud arriva Claudio Domestico, in arte
Gnut, cantautore napoletano di tutto rispetto. Tre
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