Il Pasticcere e Gelatiere Italiano Settembre 2025 | Seite 24

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A cura di Valeria Maffei Photo Alessandra Farinelli
Benessere e armonia sono la chiave per un’ efficienza costante, la selezione di ingredienti senza compromessi porta alla perfezione tecnica e gustativa, l’ attenzione verso il cliente permette di ottimizzare ed evolversi. Così questa pasticceria famigliare ha solcato i decenni con una crescita felice e una popolarità crescente

Pasticceria Benito // Agrimontana LA QUALITÀ SUPERIORE è questione di CURA

Quella della Pasticceria Benito è una storia di sviluppo continuo. Fondata da Benito Odorino nel 1958, la Pasticceria di Casal di Principe che tutt’ oggi porta il suo nome, negli anni’ 70 passa al figlio Enrico. È lui, affiancato dalla moglie Giuseppina, ad alzare l’ asticella della qualità e a trasformare l’ attività di famiglia in un“ palazzetto del dolce” apprezzato in tutta la provincia di Caserta. Ma è nel 2007 che la famiglia cambia passo: l’ arrivo del giovane Benito( terzo dall’ alto nella foto), classe’ 88 e una formazione con i migliori maestri della pasticceria internazionale – come Leonardo Di Carlo o Alexandre Bourdeaux – porta l’ attività a orientarsi verso nuove visioni, a ispirarsi ad un’ estetica moderna e raffinata, senza scordare l’ importanza della tradizione. Oggi, accanto a Benito, lavora la sorella Bianca, che si occupa con cura meticolosa del packaging: elegante, riconoscibile e curato nella grafica da Patty, la terza sorella. Bianca è anche responsabile del punto vendita e del rapporto con il pubblico, ruolo che condivide con Verdiana Noviello.

IL LABORATORIO, CUORE PULSANTE A MISURA DI LAVORATORE Punta di diamante dell’ attività campana è il laboratorio all’ avanguardia, concepito per coniugare funzionalità e benessere operativo. « Abbiamo impiegato due anni per elaborare il progetto del nostro laboratorio. Per realizzarlo siamo rimasti chiusi oltre tre mesi, affrontando un importante investimento economico, ma volevamo che tutto fosse perfetto e a misura di chi ci avrebbe lavorato ogni giorno », spiega Benito. La prima esigenza era
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